Il Tirreno

Versilia

La mia odissea per un prelievo di sangue

2 MINUTI DI LETTURA





Da circa dieci anni ogni mese devo controllare l’emocromo, perché troppo denso. Nei primi anni andavo al Centro trasfusionale del Versilia per fare il prelievo di controllo: se positivo, mi facevano il salasso; se negativo, tornavo a casa dopo circa un’ora. Da due anni circa per il prelievo bisogna andare al Tabarracci previa prenotazione telefonica: a volte serve circa mezz’ora per prendere la linea. Il risultato lo spediscono via email al mio medico. Dopo due giorni vado dal medico a prendere la fotocopia per andare al Versilia a fare la visita di controllo. Positivo o negativo, e così via.

Il 23 giugno telefono al Tabarracci per un appuntamento: mi avvertono che i prelievi ora si fanno alla Croce verde solo su appuntamento telefonico dalle 15 alle 18. Ok: telefono alle 15,05, il numero è occupato per circa mezz’ora. Poi risponde una segretaria che mi dice: c’è posto per il 7 luglio. Ma il 2 luglio ho appuntamento alle 12 al Versilia per portare il risultato del prelievo in Ematologia. Alle 17 circa vado direttamente alla Croce verde: al Cup un signore molto gentile mi chiede se ho bisogno di qualcosa, gli spiego tutto il cambiamento che c’è stato. L’uomo si mette al computer ma dopo un quarto d’ora c’è qualcosa che non va, mi prega di tornare il mattino dopo. Il 24 alle 10 c’è una signora che riesce a trovare posto per sabato 26 alle 9,30. L’avventura è finita bene, tra computer, email e altro. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web