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Da sinistra la richiesta di dimissioni per il consigliere

D.F.

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viareggio. Tanti i commenti che ieri sono arrivati per contestare le parole pronunciate nel consiglio comunale di mercoledì dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Marco Dondolini, a proposito delle dodicenni con gli shorts sempre più corti che «istigano» i coetanei maschi a fare a botte con altri ragazzini. «I consiglieri comunali del Partito democratico di Viareggio considerano vergognose le parole del consigliere di Fratelli d’Italia, Dondolini», è la nota diffusa ieri: «La violenza non è giustificabile e non può trovare nessun tipo di scusante nella presunta provocazione».

La lista civica “Blu”, quella del sindaco Giorgio Del Ghingaro definisce le parole di Dondolini «vergognose, sessiste, discriminatorie, retrograde» e aggiunge: «Ci saremmo aspettati anche scuse e dimissioni da parte del consigliere Dondolini e – se ancora non ha pensato a farlo – lo invitiamo cortesemente a rifletterci sopra».

Di «parole gravi e superficiali», pronunciate da « politici che dovrebbero uscire dal Medioevo, dimettersi e smetterla con la politica», parla Nicola Fratoianni, parlamentare di Sinistra italiana. Che aggiunge: «Giù le mani dalle ragazze». E ancora per lo stesso partito, Simona Ghinassi, della segreteria regionale toscana, con delega alla Parità di genere, aggiunge: «Si aggiorni il consigliere Dondolini: criminalizzare il corpo è facile senza il filtro della cultura, oggi per essere migliori basta anche quella spiccia, da rotocalco, ma evidentemente lui non legge nemmeno quella».

Sulle frasi pronunciate da Dondolini interviene anche Potere al Popolo Viareggio: «Siamo in tema di “malamovida”, concetto largamente condiviso fra destra e sinistra, utile a far ricadere sui “giovani” la colpa d’ogni sorta di disgrazia, criminalizzandoli. La teoria di Dondolini, consigliere viareggino in quota Fratelli d’Italia, è che la causa delle risse giovanili sarebbe da attribuire alle “ragazzine con gli shorts troppo corti e con il telefonino in mano”, le quali istigherebbero i ragazzini a picchiarsi. Parole, idee, aberranti. Che, tuttavia, pur volendo che ci sorprendessero, così non è».

Dalle fila del centro destra in consiglio comunale si leva la voce del capogruppo della Lega, Alessandro Santini, che parla di «biasimo» verso le parole utilizzate da Dondolini in consiglio comunale, ricordando – come ha fatto nella seduta del consiglio comunale – «che le baby gang che scorazzano in giro sono viareggine».

Per la Casa delle donne, la presidente Ersilia Raffaelli, ricordando l’attività della associazione per la prevenzione della violenza contro le donne e per contrastare gli stereotipi di genere, commenta: «Fa male quando sentiamo il solito, vecchio “se l’è cercata” che per di più arriva da voci istituzionali». —

D.F.

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