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Anche Zucconi si smarca «Quelle parole non sono condivisibili»

D.F.
Anche Zucconi si smarca «Quelle parole non sono condivisibili»

Il parlamentare viareggino del partito di Giorgia Meloni interviene duramente «Ma i controlli da parte delle forze di polizia devono essere aumentati»

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viareggio. Quanto dichiarato dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Marco Dondolini, lascia Riccardo Zucconi, parlamentare viareggino dello stesso partito «stupito, ma anche amareggiato, per parole che non rappresentano assolutamente le idee del nostro partito». Il riferimento è alle dichiarazioni di Dondolini sulle ragazzine dagli shorts sempre più corti da lui viste – sulla Passeggiata di Lido di Camaiore – intente «a istigare» i coetanei a picchiare altri ragazzini. Doccia gelata, dunque, dal partito di Giorgia Meloni nei confronti del consigliere comunale eletto a Viareggio: «Prendo le distanze dalle affermazioni di Dondolini, che non sono assolutamente condivisibili, e ribadisco con chiarezza che il pensiero di Fratelli d’Italia non è quello», continua Zucconi. Detto questo, il partito non prenderà provvedimenti nei confronti del consigliere comunale: «Dondolini, anche e soprattutto da padre di famiglia quale lo conosco e grazie alla sua storia personale, dovrà aver modo di spiegare meglio il suo pensiero e anche di scusarsi e sono convinto che lo farà così da chiarire i concetti espressi che sono anche stati , voglio sottolinearlo, volutamente isolati e strumentalizzati durante il consiglio comunale», aggiunge Zucconi. Il quale sottolinea: «Nessuno può accusare Fratelli d’Italia di misoginia, visto che è l’unico partito ad avere una donna come leader, Giorgia Meloni, che da sempre esprime e incarna principi esattamente contrari. La libertà delle donne è dunque uno dei capisaldi della nostra linea politica come il presidente di Fratelli d’Italia ha dimostrato e impersonificato nella sua vita e nella sua attività politica».

Fuori dal caso delle affermazioni ascoltate nella seduta del consiglio, mercoledì pomeriggio – sottolinea Zucconi – «le cause delle problematiche legate ai giovani sono certamente ben altre, come l’abuso di alcool e droghe; lo storico attacco alla famiglia da parte delle sinistre, che le ha tolto autorità ma anche autorevolezza; una “cultura del nulla”, dove tutto è consentito e va sempre bene fare quello che conviene e non quello che è giusto fare e infine le ideologie politiche, che vogliono i cittadini assistiti come polli da batteria e non liberi di realizzarsi, umiliando concetti come lavoro, sacrificio e rispetto. Ricordo infatti che in consiglio si stava discutendo proprio una mozione di Fratelli d’Italia relativa all’aumento del verificarsi di atti di violenza collettiva fra i giovani che, come da noi indicato, deve essere risolto sia aumentando i sistemi di controllo da parte delle forze del’'ordine, sia con una costante opera di educazione familiare che con un intervento di contrasto di fenomeni simili anche nelle scuole e infine con la severa repressione degli usi e abusi dei giovani rispetto a droghe ed alcool. Questa è la sfida, è lì che dobbiamo lavorare e in questo senso voglio chiudere con una frase del nostro Presidente che bene racchiude questi concetti: “La sicurezza è una precondizione di libertà, lo strumento principe che lo Stato ha per difendere i deboli. Fra questi ci sono ancora purtroppo proprio le donne”».

Fratelli d’Italia non chiede la testa del consigliere comunale viareggino che si è scusato pubblicamente (vedi articolo in questa pagina), anche se la discussione all’interno del partito c’è stata e anche vivace. «Colpa delle donne? Proprio non lo accetto come uomo: non siamo dei cretini», argomenta Zucconi con il Tirreno. Aggiungendo: «Il problema sul quale discutere mi sembra ben più complesso». —

D.F.

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