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Alcol, scattano i divieti a Lido e in centro storico

Alcol, scattano i divieti a Lido e in centro storico

Nelle sere del fine settimana si potrà consumare soltanto nei locali. «Fra 15 giorni valuteremo gli effetti»

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camaiore. A seguito degli impegni presi in prefettura in tema di sicurezza e ordine pubblico, il sindaco ha firmato un’ordinanza, valida da ieri e fino al 5 settembreper prevenire e contrastare i reali pericoli per la pubblica incolumità oltre che per la sicurezza e l'igiene urbana. Il provvedimento contiene il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche dalle 20 del giovedì alle ore 6 del venerdì, dalle 20 del venerdì alle 6 del sabato, dalle 20 del sabato alle 6.00 della domenica e, infine, dalle 20 della domenica alle 6 del lunedì. Riguarderà tutti i pubblici esercizi commerciali situati nell’area litoranea ricompresa tra via Roma Capitale, via Alighieri e l’Arenile (viale Sergio Bernardini/Lungomare Europa/Pontile), nonché all’interno del perimetro del centro storico di Camaiore. Resta consentita la somministrazione con servizio al tavolo e al banco, all’esterno e all’interno dei locali di esercizio, con obbligo a carico dei gestori di rimuovere i contenitori utilizzati. È vietato detenere contenitori di vetro e metallici, ai fini dell’immediato consumo di bevande di qualsiasi tipo tutti i giorni, dalle 20 alle 6 del giorno successivo (nonché negli orari di svolgimento delle manifestazioni) negli spazi pubblici o d'uso pubblico sopraelencati.

Inoltre viene assolutamente vietato l’abbandono di bottiglie di vetro, lattine, vassoi, contenitori vari, di plastica, carta, vetro, cartone e simili, al fine di evitare danni al decoro urbano ed ambientale, onde eliminare possibili pericoli per l’incolumità e la sicurezza della circolazione e delle persone su tutte le strade pubbliche del territorio comunale. La violazione delle norme previste dalla presente ordinanza è punita con l'applicazione della sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da 25 a 500 euro. «Non sono i gusti femminili del vestiario la causa dei disordini: i problemi relazionali e i disagi sociali e generazionali - espressi con l’abuso di alcool, l’uso di droghe e l’euforica violenza - sono il vero punto su cui lavorare nel lungo periodo, non solo a livello comunale ma nazionale, come nazionale è la diffusione dei disordini», afferma il sindaco Alessandro Del Dotto. «Abbiamo deciso di non emettere divieti di somministrazione, per non penalizzare chi lavora seriamente, controllando documenti dei clienti e ricercando qualità; tuttavia, un primo segnale è necessario e fra 15 giorni rifaremo un punto per valutare effetti ed efficacia delle misure organizzative prese, in attesa di veder ancor più potenziati i servizi delle forze dell’ordine per il weekend». —



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