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Il Pietrasanta dona palloni ai detenuti del carcere di Massa

Luca Basile
Il Pietrasanta dona palloni ai detenuti del carcere di Massa

Il presidente Coluccini: «Il calcio rappresenta un momento di aggregazione in ogni contesto. In futuro periamo di collaborare anche per altre iniziative» 

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Luca Basile

Pietrasanta. Cinque palloni. Cosa sono cinque palloni di cuoio? Poco o niente, a pensarci bene. È quasi scontato avere a casa o in giardino o in una qualsiasi stanza alcuni palloni che fanno scorta mentale delle mille partite giocate e donano brandelli di gioia. Se ti trovi dalla parte più sfavorevole della storia, quei pochi palloni rappresentano invece molto per il quotidiano di alcune persone. Se non tutto. Ecco, questa breve storia, già anticipata dal portale “La Bottega della Rosetta”, parla, di cinque palloni che una società, l’Asd Pietrasanta, ha donato ai detenuti del carcere di Massa che da tempo non potevano più correre, tirare in porta e divertirsi, sul campo da calcetto dell’istituto penitenziario perché, appunto, rimasti senza.

«Un amico, che collabora con l’istituto penitenziario – racconta Serafino Coluccini, presidente del Pietrasanta – mi disse dell’amarezza di queste persone, dell’impossibilità di potere tirare due calci come erano soliti fare non avendo un pallone per farlo. Sul momento mi era sembrato qualcosa di surreale, insomma una storia ai limiti del credibile. E invece era proprio così: le difficoltà che si accompagnano alla gestione di certe strutture comportano anche delle rinunce, come quella di non riuscire ad avere a disposizione un pallone. Questo amico mi ha detto se potevo fare qualcosa e mi è sembrato normale recuperare cinque palloni nuovi da calcetto e metterli a disposizione dell’istituto penitenziario. I detenuti hanno un bel campo da calcetto e so che quando le condizioni lo rendono possibile, lo utilizzano con una certa frequenza. Il calcio in ogni contesto rappresenta un momento di aggregazione, di socializzazione, di sana competizione e, soprattutto, di divertimento».

La direttrice del carcere, Maria Cristina Bigi, ha scritto al presidente Coluccini: «Mi ha ringraziato per l’omaggioper i detenuti, che hanno molto apprezzato questo piccolo gesto. E ha ringraziato, ancora, il sottoscritto e la società per la sensibilità dimostrata nei confronti dell’istituto penitenziario. Anche se, a dirla tutta, vorrei fare qualcosa in più. Con la direttrice siamo rimasti d’accordo di risentirci per condividere alcune iniziative. Da parte nostra, intendo come Asd Pietrasanta, siamo pronti a mettere a disposizione i nostri impianti nelle modalità da concordare: credo che questo aspetto dell’inclusione sia assolutamente prioritario. I palloni di oggi altro non sono che l’inizio di una collaborazione che voglio sperare coinvolga sempre più persone e realtà cittadine». Correre dietro a un pallone era e resterà un momento di libertà. –

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