Sicurezza
Maxi rissa a Pietrasanta, interrogati i testimoni
I carabinieri passano al vaglio le telecamere di sorveglianza del pontile. Il sindaco Giovannetti: «Provvedimenti adeguati per i protagonisti del fatto»
PIETRASANTA. Una notte di violenza, quella andata in scena fra sabato 26 e domenica 27 giugno nel cuore di Tonfano, che lastrica di preoccupazione e rabbia l'umore della comunità marinella e che, a quanto pare, non resterà senza colpevoli. Già nella giornata di lunedì 28 i carabinieri hanno ascoltato, come testimoni dell'accaduto, quattro giovani che hanno fornito la loro versione della rissa che avrebbe visto coinvolti alcune decine di ragazzi, intorno all'una e mezzo del mattino per poi sfociare in calci, pugni e inseguimenti dalle parti del pontile. Al vaglio degli inquirenti anche le immagini delle telecamere di sorveglianza del pontile.
«Minorenni ubriachi già alle 10 di sera, aggressività nei modi, ragazzini sdraiati sulla ciclopista e incapaci di rialzarsi: Marina in questo ultimo periodo è spesso terra di nessuno. E andare su spiaggia la sera anche per una passeggiata, comincia ad essere rischioso. E tutto questo - è il pensiero che filtra dalla frazione - per il comportamento di una minoranza e la carenza di controlli». Con il sindaco Alberto Giovannetti che preannuncia adeguati provvedimenti «nei confronti dei giovani che si sono resi protagonisti dell'episodio al pontile. La risposta da parte delle forze dell’ordine è stata ancora una volta tempestiva e immediata. Le immagini della video-sorveglianza stanno facilitando le attività di indagini. I controlli funzionano. L’attenzione è massima. Stiamo monitorando i locali e le aree dove i giovani si ritrovano: siamo pronti anche a predisporre ordinanze per limitare gli orari di somministrazione in coordinamento con i comuni limitrofi, ma anche a divieti e chiusure di locali come già fatto in passato. L’arrivo dei 45 agenti delle forze dell’ordine rappresenta - aggiunge il sindaco - una risposta concreta al bisogno di maggiori controlli e presenza sul territorio della Versilia da parte dei comuni e dei residenti. Il fenomeno della movida dei giovani è strutturale e sociale e non può essere risolto solo con divieti, ma va gestito come comunità attraverso un percorso di educazione e senso civico».
Giovannetti che, dopo avere parlato nei giorni scorsi di «situazione sotto controllo», finisce nel mirino del Pd: «Durante la sua campagna elettorale aveva insistito sul tema della sicurezza: cosa è stato fatto in questi tre anni? La cittadinanza stessa invoca maggiori controlli. Episodi simili, che evidentemente sono conseguenze della pandemia - è il pensiero di Nicola Conti e Mirko Tomagnini - , si sono già verificati in altri comuni della Versilia, che si sono fatti trovare pronti promulgando ordinanze che garantissero la serenità e la spensieratezza che Pietrasanta ha da offrire ai propri cittadini e ai turisti che da anni continuano, per questo motivo, a scegliere il nostro territorio per le vacanze estive. Tutto questo diventa pubblicità negativa per la nostra città. La sicurezza non è uno slogan da sbandierare, ma un tema portante per chi è chiamato ad amministrare: soprattutto per quanto riguarda i giovani è un fattore culturale che va risolto a monte, con progetti a scuola. Non ci rimane che constatare che questo è l'ennesimo caso di un sindaco tutto parole e niente fatti, privo di visione e lungimiranza». —
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