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verso le elezioni 

Centrodestra in panne Ancora veti su Giorgi

Tiziano Baldi Galleni
Centrodestra in panne Ancora veti su Giorgi

Si riaffaccia il nome dell’ex sindaco Lorenzo Alessandrini e spunta quello dell’imprenditore Lorenzo Verona

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seravezza. Tre mesi separano il Comune di Seravezza dalle elezioni amministrative, che saranno fra il 15 settembre e il 15 ottobre (una data ufficiale ancora non c’è). E il centrodestra non ha ancora fatto passi avanti rispetto a settimane fa: non ha un candidato sindaco e le contrapposizioni interne sono rimaste. C’è però il nome di Andrea Giorgi che è ancora spendibile per Lega e Fratelli d’Italia, e sono in tanti in quell’area (e non solo) ad accoglierlo con favore. Se non fosse per il niet di Forza Italia e del gruppo di Vanessa Greco e Davide Monaco, i quali continuano a bocciare quell’idea e a sperare invece in una figura nuova per formare una lista unita. Sono le battute finali, dunque. Il tempo scarseggia, ma c’è chi ci crede ancora. «Noi continuiamo a sperare di trovare un accordo su un nome che tutti possano condividere, cioè con l’approvazione del centrodestra e del gruppo civico», si limita a dire la consigliera Greco. Perché a quanto pare loro un asso nella manica ce l’hanno, ma non lo dicono. Si sa soltanto che di recente un nome che è stato proposto, in telefonate e incontri politici, è quello di Lorenzo Alessandrini, ex sindaco di Seravezza. Ad ogni tornata elettorale la sua figura emerge, e anche questa volta qualcuno ci spera. Fra gli altri nomi di peso circolati, e che forse potrebbero far parte di un eventuale progetto di centrodestra, c’è poi quello di Lorenzo Verona, seravezzino doc e titolare della società Vne, che ha sede a Querceta e progetta e costruisce macchinette cambia monete e per i pagamenti automatici. Ancora non è chiaro quale potrebbe essere, eventualmente, il ruolo di Verona, ma c’è chi cerca di coinvolgerlo e lui al momento non si è tirato indietro. Se il centrodestra alla fine riuscisse davvero a trovare la quadra avrebbe fatto un miracolo, considerati i recenti litigi di alcuni esponenti. «È il momento di smettere di fare le bizze e di portare avanti personalismi», è ormai una frase che arriva da entrambi gli schieramenti: da una parte Lega, Fratelli d’Italia e il gruppo Giorgi, dall'altra Forza Italia e la parte civica di Greco. «Io spero in una lista unica – dice Monaco – e che qualcuno faccia passi indietro. L’obiettivo è l’unità di intenti e la convergenza su una persona che sappia unire. Una leadership che tenga il gruppo. Non un’opposizione che si mette insieme e cade alle prime difficoltà». Gli fa eco Mirco Baldi, segretario di Fratelli d’Italia di Seravezza: «Entro i primi dieci giorni di luglio comunicheremo le nostre scelte. Poi ognuno si prenderà le proprie responsabilità. Non ha senso andare avanti ad oltranza. Per noi i nomi su cui puntare sono quelli di Giorgi e di Elena Luisi». —

Tiziano Baldi Galleni

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