Sicurezza
Strage, 12 anni dopo martedì è di nuovo corteo
L’appello dei familiari delle 32 vittime è ad appendere striscioni da finestre e balconi per «fare rumore»
Donatella Francesconi
viareggio. Dodici anni da quella maledetta notte del 29 giugno 2009, un treno carico di Gpl che deraglia, il gas che fuoriesce da una cisterna che si squarcia sui binari entra nelle case di via Ponchielli e via Porta Pietrasanta, arriva fin dall’altra parte della ferrovia, alla sede della Croce Verde di via Garibaldi e si porta via 32 vite. Dodici anni in piazza, per i familiari delle vittime e per la città di Viareggio che li ha sempre sostenuti. Dodici anni di iter giudiziario che ancora attende la parola fine perché da sei mesi sono attese le motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione, terzo grado di giudizio. Corte che ha rinviato quasi tutti gli imputati – italiani e stranieri – alla Corte d’Appello di Firenze per la rideterminazione delle pene, avendo la Suprema Corte fatte venire meno l’aggravante dell’infortunio sul lavoro contestata dalla Procura di Lucca e accolta sia dalla sentenza di primo grado, Tribunale di Lucca, sia da quella di secondo, Corte d’Appello di Firenze. Per Mauro Moretti, ex ad di Ferrovie, la Cassazione ha rinviato a un nuovo processo d’Appello, avendo lo stesso rinunciato alla prescrizione.
Anche quest’anno – martedì 29 giugno – sarà corteo, con partenza alle 21,15 da piazza Margherita, in Passeggiata. La manifestazione pubblica è saltata solo l’anno scorso, a causa della pandemia. alle 11 del mattino sarà celebrata la Messa, al cimitero della Misericordia dove si trova il mausoleo che accoglie le salme di una gran parte delle vittime del disastro ferroviario. Mentre il corteo sfilerà, nel piazzale della Pam a largo Risorgimento sarà proiettato il lungometraggio pluripremiato “Il sole sulla pelle”, di Massimo Bondielli e Luigi Martella, prodotto da Caravanserraglio Film Factory. Alle 21,48, l’orario in cui tutto è iniziato quella maledetta notte di 12 anni fa, saranno i rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza in ferrovia (Rls) a leggere i nomi delle 32 vittime, accompagnati dai rintocchi della campana donata alla Casina dei ricordi. Agli Rls costituiti parte civile, Ferrovie ha richiesto il pagamento di 80mila euro di spese legali. Anche di questa vicenda si parlerà oggi, nel piazzale della Chiesina dei Pescatori, in Darsena nell’iniziativa organizzata dalle 11 alle 16 dal Coordinamento lavoratori/lavoratrici autoconvocati.
Intanto dalla Toscana, ma anche dal resto d’Italia, in tanti rispondono all’appello dei familiari delle vittime della strage di Viareggio, organizzati nell’associazione “Il Mondo che vorrei onlus”, per esporre striscioni che ricordino l’anniversario e così «fare rumore».
Dal Valdarno arriva il messaggio: «Reggello risponde a Viareggio con gli amici di “Terra libera tutti” che “fanno rumore”». E poi da Chioggia che «non dimentica» grazie al Gruppo “No deposito Gpl a Chioggia”: «Dimostriamo la nostra vicinanza agli amici viareggini che tutti i giorni, da anni, lottano per amore, per giustizia, Perché non deve più succedere. Per non dimenticare, esponi anche tu il tuo messaggio sul balcone di casa». —
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