Sicurezza
Esplode l’estate del Twiga «ma in tutta sicurezza»
L’amministratore Mario Cambiaggio ottimista sulla stagione senza stranieri «Abbiamo il pienone nel weekend. La nostra clientela spende e vuole qualità»
Luca Basile
Pietrasanta. Sulla spiaggia che fa vetrina e dove il mare costa come in nessun altro pertugio di onda versiliese, la gente si rilassa, pranza a due passi dalla piscina, fa l’aperitivo sotto la tenda e si concede dosi di selfie con le giraffe-icone sullo sfondo.
«Le persone vogliono divertirsi: dopo due inverni come gli ultimi sarebbe da sorprendersi del contrario, non pensa? ». Mario Cambiaggio del Twiga – stabilimento balneare, ristorante e discoteca – è l’amministratore delegato nonché uomo di fiducia di Flavio Briatore. Che da queste parti, di tanto in tanto, si fa vedere, facendo il punto della situazione. E dei conti. «La clientela straniera, in particolare i russi, gli arabi, gli americani, non si vedono o quasi. È la conseguenza dell’emergenza sanitaria. l’ottanta per cento di chi frequenta il Twiga è in questo momento di cittadinanza italiana. E facciamo il pieno, in particolare dal venerdì alla domenica. Insomma, non possiamo davvero lamentarci anche se tutto è ancora in divenire e la pandemia continua a lasciare strascichi importanti come restrizioni. La discoteca? Le modalità sono cambiate: privilegiamo il tavolo prenotato, la cena accompagnata dalla musica e poi, quando sarà possibile, si ballerà vicino a dove si è cenato. Niente pista, niente assembramenti: non sarà semplice, ma non abbiamo alternative. I controlli saranno accurati. Anche se – prosegue Cambiaggio – quando un anno fa l’Asl ci contattò per informarci che alcune persone, che secondo il tracciamento avevano frequentato durante le loro vacanze anche il Twiga, erano risultate positive al Covid, ci premunimmo facendo i tamponi ai nostri dipendenti – che ieri come oggi sono oltre 100 – Risultato: tutti negativi. Questo per dire che all’aria aperta, con le dovute precauzioni e il distanziamento il rischio di contagio è bassissimo».
Dipendenti che quest’anno il Twiga ha assunt, in diversi casi, con tempistiche posticipate rispetto al passato: «Fino a qualche settimana fa avevamo ben poche certezze: ad ogni modo, alla fine, abbiamo messo sotto contratto 110 persone, con alcuni che sono entrati a inizio giugno e altri che cominceranno a lavorare la prossima settimana. Con il via libera alla discoteca saremo a pieno regime. Rappresentiamo, dal punto di vista occupazionale, una realtà stagionale importante in Versilia».
Cambiaggio che non ha dubbi a definire l’estate 2021 «potenzialmente da record: ci frenano le restrizioni. E le giuste cautele, come detto. Il cliente, quanto meno quello che frequenta il Twiga, non ha particolari problemi a spendere, ma chiede giustamente un servizio di qualità. Ed è quello che noi offriamo. Con alcuni accorgimenti: ad esempio stop alle file agli ingressi, non si possono fare. Chi vuole trascorrere una serata al Twiga deve prenotare. Se abbiamo ridotto la capienza? Così come previsto, in particolare per le serate con musica dove in percentuale accogliamo il 40 per cento in meno di clientela. Tutto questo in attesa delle ulteriori indicazioni che ci arriveranno nei prossimi giorni. E comunque non mi sento il gestore di un’attività a rischio: bisogna stare attenti, rispettare le regole, ma è tempo di ricominciare. In sicurezza». —
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