Contrade in sospeso sul nodo delle sagre
Se a Seravezza non si è arrivati ancora a un protocollo dall’altra parte del Versilia il Ponte la organizzerà a Vaiana
Gabriele Buffoni
querceta. Tempi sempre più stretti. E mentre il clima di incertezza si fa ormai pressante per le contrade del Palio dei Micci di Querceta che risiedono nel territorio comunale di Seravezza, la contrada del Ponte (l’unica sotto la giurisdizione del comune di Forte dei Marmi) gioca d’anticipo e fissa al 10 luglio la data della prima serata gastronomica dell’estate 2021.
La questione sagre inizia infatti a preoccupare i contradaioli dei gruppi storici del Palio che hanno negli appuntamenti estivi l’unica occasione di far cassa in vista di un 2022 in cui tutto fa presupporre una ripresa delle manifestazioni (assenti ormai da due anni): nel 2020 sono state poche le cene sociali che hanno permesso qualche debole incasso ma l’attuale spiraglio delle riaperture ha fatto ben sperare.
Nel primo incontro con l’amministrazione di Seravezza (dove territorialmente risiedono la maggior parte dei gruppi storici) la vicesindaca Valentina Salvatori ha però messo subito le cose in chiaro: massima disponibilità da parte del Comune, ma serve un protocollo unitario e garanzie prima di stendere il calendario definitivo. Il risultato? A quasi due settimane da quel primo faccia a faccia ancora non è stata fissata la data dell’incontro definitivo mentre le contrade si stanno confrontando da giorni – anche con ingegneri e tecnici – per capire modalità e limitazioni da rispettare. A conti fatti, manca l’accordo sulle date da proporre al Comune di Seravezza per l’approvazione del calendario. Intanto però il tempo passa e il mese di giugno – nella cui seconda metà solitamente iniziavano i primi appuntamenti – è ormai sfumato. Non solo: c’è anche chi ha già preso una posizione controcorrente.
«Noi non faremo la sagra – dichiara il presidente della Lucertola Giovanni Boccoli – non abbiamo un luogo dove poterla svolgere e i costi supererebbero i benefici. Ci terremo vivi con altre iniziative». Ma le perplessità non finiscono qui. «Ad oggi non si sa nulla, siamo ancora in alto mare – spiega Fabrizio Tommasi, presidente della Cervia – la nostra sagra è formalmente sul comune di Pietrasanta ma in questi giorni stiamo cercando di confrontarci tra tutti per capire la situazione. E più tempo si aspetta, più diventa difficile: si naviga a vista, ma una sagra non si può allestire in 10-15 giorni».
Mentre da una sponda del fiume Versilia permane dunque l’incertezza, sul fronte fortemarmino la contrada del Ponte ha preso l’iniziativa. «Per noi il protocollo è invariato dallo scorso anno – spiega il presidente Francesco Sarti – nel 2020 siamo riusciti ad allestire tre cene sociali: non molto, ma ci ha permesso di farci le ossa e di proporci quest’anno in tempo per organizzarne un numero maggiore e massimizzare i ricavi».
Nella nuova area sagra (di quasi 11mila metri quadrati) in via Olmi in Vaiana il gruppo rossoblù ha allestito circa 200 posti a sedere per ogni serata: menu fisso (tordelli, arista, acqua e vino) a 20 euro su prenotazione – chiamando il numero 340. 2329753 – oppure con asporto garantito fino alle 20. «La prima serata sarà sabato 10 luglio – annuncia Sarti – ma presto stabiliremo anche le altre date. Non è proprio una sagra – spiega – ma ci dobbiamo adattare. Nella speranza che per le prossime serate si possa anche organizzare qualche spettacolo musicale». —
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