Il Tirreno

Versilia

conti pubblici 

Multa con la legge abrogata costa al Comune 782 euro

D.F.

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viareggio. Nuovi debiti fuori bilancio all’approvazione del prossimo consiglio comunale, per un totale di 2.675,76, cifra in parte relativa anche a spese legali che il Comune dovrà pagare a chi si è opposto a sanzioni emesse dalla polizia municipale, guidata dalla comandante Iva Pagni. Tra le somme che l’Ente pubblico dovrà pagare, colpisce quella relativa ai 782,57 euro per la notula dell’avvocato che ha difeso una società con sede a Pisa alla quale gli agenti della Municipale avevano elevato una sanzione relativa all’aver violato una normativa – la legge regionale 28/05 – «abrogata dalla legge regionale 62/18», come rilevato da legale e come si legge nella sentenza emessa dal giudice di pace di Lucca, Patrizia Venuti.

Il problema non è certo l’errore, che è sempre umano, ma il fatto che l’Ente pubblico viareggino si sia voluto comunque costituire in giudizio, «insistendo per il rigetto del ricorso, superabile con la comune diligenza», come scrive il giudice di pace. Che conclude: «L’errata indicazione della norma violata si traduce nel difetto di un requisito essenziale dell’ordinanza ingiunzione che, peraltro, dovrà essere annullata».

Sul fronte dei tributi, l’aver richiesto il pagamento di sanzioni datate 2010 e ampiamente prescritte, ritenendo invece il Comune che si trattasse di materia da prescrizione decennale e non quinquennale come accertato in giudizio, ha portato a un debito fuori bilancio di 663,20 euro.

E poi c’è la multa da oltre 5mila euro elevata dalla polizia municipale nel corso di un mercatino artigianale, autorizzato dal Comune di Viareggio con il titolo “L’artigianato pasquale al Principe di Piemonte”. Erano i primi giorni del mese di aprile 2015 e alla signora Carmela gli agenti della Municipale contestano la violazione di alcuni articoli della legge regionale sul commercio. Ma la donna esponeva proprie creazioni e di mestiere non era commerciante, peraltro avendo «da tempo chiuso la partita Iva», come si legge nella sentenza del giudice di pace Anna Correggia, Tribunale di Lucca. Sentenza che, nel dare ragione alla donna sanzionata, accoglie il ricorso del legale che alla Municipale viareggina contestava «la violazione e falsa applicazione della norma, l’insussistenza della violazione, l’errata e falsa motivazione della violazione contestata avendo gli agenti elevato la violazione su una valutazione meramente soggettiva dei fatti, avulsa da qualunque supporto probativo oggettivo». Anche in questo caso vale il detto per cui “errare è umano, perseverare è diabolico”, visto che in sei anni c’era tutto il tempo per verificare gli atti, evitando di finire davanti al giudice di pace con relativo debito fuori bilancio che ammonta a 600 euro di spese legali a carico del Comune di Viareggio. —

D.F.

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