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Versilia

salito sulla ruota panoramica 

Polemiche a non finire in città dopo la bravata del ragazzino

Luca Basile
Polemiche a non finire in città dopo la bravata del ragazzino

A Tonfano ma anche in piazza delle Poste si parla di situazione fuori controllo Nel mirino finisce pure il sindaco, accusato di strumentalizzare l’episodio

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Luca Basile

pietrasanta. «Una bravata fuori luogo, ma da giovane chi non le ha fatte». «No, un gesto folle che poteva finire in tragedia». L’istantanea del ragazzino che lunedì notte è salito sulla ruota panoramica, alta 20 metri, di Tonfano, lascia in scia i commenti più disparati che fanno da cornice ad un quadro di eccessi legato di alcuni giovanissimi – non tutti, non generalizziamo – che imperversano sul litorale come nel centro cittadino.

«La zona del pontile di Tonfano è diventata la sede di ritrovo fino a tarda notte di centinaia di giovani provenienti da tutta la Versilia – fanno sapere dal bagno Biancamano – Poco male, se non fosse che questi ragazzini, a bande di 15-20 per volta, te le ritrovi di notte su spiaggia. Ecco, allora, gli ombrelloni divelti, sedie e sdraio gettate un po’ ovunque, bottiglie di borra scaraventate fra la sabbia, rifiuti sparsi, resti di canne e bisogni fisiologici. Metteremo un sorvegliante notturno, ma poi quando avrà davanti una decina di ragazzi, alterati e aggressivi, cosa mai potrà fare? A detta di qualcuno la situazione di Tonfano è sotto controllo: ma per favore... Qui, già prima della cessazione del coprifuoco, gli episodi legati ad eccessi, vandalismi e ubriacature erano frequenti. E poi basta equiparare la figura del balneare con il ladro come fanno taluni: investiamo e rischiamo, come ogni impresa, del nostro, chiediamo quindi di essere tutelati come le altre attività. Tonfano, con i suoi residenti, chiede maggiori controlli perché la situazione sta degenerando e siamo preoccupati».

Non che l’umore nel centro cittadino sia migliore. «Perché il sindaco e la sua giunta non fanno un salto, a una certa ora della notte, magari nel fine-settimana, in piazza delle Poste? Altro che bella gente, altro che divertimento a misura di tutti: corse con le macchine fra il terminal bus e il ponte della Madonnina, schiamazzi, ubriachi, grida e se protesti ecco gli insulti, ecco le bande dei ragazzini che fanno i gradassi. Ma dove lo prendono – si chiedono alcuni residenti di zona – tutto questo bere? Poi, alla fine, uno rischia veramente di perdere la testa». Parole critiche, nei confronti di Alberto Giovannetti anche dal Comitato la Voce degli alberi. «L’arrampicata sulla ruota di un ragazzino – è il pensiero di Alice Vocaturo – non ha niente a che fare con la protesta non violenta e civile di piazza Statuto. Nel segno della peggiore strumentalizzazione Giovannetti equipara l’arrampicata del giovane al fatto che una ragazza sia salita su un albero appunto per protesta e ne fa oggetto di un attacco scomposto riconducibile a una questione di ordine pubblico. Chi governa una città dovrebbe distinguere le problematiche sociali. Il primo dovere di un sindaco è quello di confrontarsi direttamente con i suoi cittadini».

Parole preoccupate dal Progetto comunità aperta a margine della movida alcolica giovanile. «Si continua a sottovalutare questa problematica e in questo senso le amministrazioni sono latitanti soprattutto sotto il profilo della prevenzione. In estate con l’aumento della popolazione cresce l’abuso di alcol spesso accompagnato a quello di cocaina. Situazioni che non possono essere risolte – scrivono Valentina Torri e Nando Melillo – dalle forze dell’ordine. Presidi come quelli del Pca erano importanti invece assistiamo alla loro soppressione fra il silenzio di tutti i sindaci della Versilia». Missiva critica dal Pd. «L’aspetto più emblematico è che il problema riguarda sempre le stesse parti del territorio comunale e che quindi, volendo, sarebbe facilmente controllabile. Contestualmente i controlli dovrebbero riguardare – scrivono Ettore Neri e Nicola Conti – anche la somministrazione di alcolici e superalcolici nei confronti dei minorenni. Quello che sembra ormai essere una certezza è il modus operandi di questa giunta, il non impegnarsi a gestire le situazioni, lasciando che gli eventi accadano e magari intervenendo in un secondo momento, spesso minimizzando ciò che accade o addirittura confondendo chi sale su un albero per protesta con chi si arrampica sulla ruota panoramica». —

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