Il Comitato sanità a difesa del servizio contro le dipendenze
pietrasanta. L’attività «del Progetto comunità aperta, per la cura ed il recupero delle dipendenze, è stata un’attività che non si è limitata alla somministrazione del farmaco, ai colloqui psicologici e psichiatrici, ma ha visto svilupparsi sul territorio versiliese una serie di incontri di informazione e prevenzione, anche nelle scuole».
Presa di posizione del Comitato di sanità pubblica a sostegno del Pca, la struttura di via Stagi che per motivi economici, dallo scorso primo aprile, ha sospeso i servizi. «Gli operatori del centro hanno dato vita ad una pluralità di progetti per fare conoscere tutte le tipologie di dipendenze con campagne informative importanti incentrate sulla sempre più diffusa ludopatia, la dipendenza dall’uso del cellulare, dell’alcol, campagne che non sono rimaste circoscritte a laboratori interni alla struttura, ma che, questione fondamentale, si sono aperte alla realtà in cui il progetto ha operato: un vera interazione col territorio. La partecipazione ai banchetti contro l’abuso di alcool durante la serata del Camel Ponce, la presenza davanti ai supermercati per la raccolta di cibo da destinare alle famiglie in difficoltà ne sono alcuni esempi Il Pca ha colmato in tutti questi anni l’assenza del Serd, come noto chiuso ed accorpato a quello di Viareggio, questa è la verità. È evidente che questa esperienza – si legge in una nota – non possa essere cancellata, è necessario che torni ad essere presente sul territorio, che le si diano in fretta le risorse per potere continuare ad operare per prevenire e ridurre gli enormi danni creati dalle dipendenze». —
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