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Piano degli arenili: le regole per la tutela del paesaggio
Mantenimento dei coni visivi della Passeggiata e dello skyline che definisce la tipicità della Versilia tra mare e Apuane
viareggio. È del 4 giugno 2021 la rinnovata Relazione di avvio procedimento del Piano attuativo degli arenili che il Comune di Viareggio si propone di rinnovare per venire incontro alle richieste dei balneari. Per arrivare all’adozione del nuovo Piano, l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro dovrà prevedere anche un percorso partecipativo, come previsto dalla normativa di riferimento. Anche perché lo strumento urbanistico riguarda il bene comune costituito da spiaggia e mare, definendone gli utilizzi e la necessaria tutela.
Così c’è un aspetto che il Piano – come riproposto dopo il lavoro che si era concluso nel luglio scorso e al quale si è deciso di rimettere mano – prende in esame a più riprese: quello della necessità di «mantenere le visuali al mare attraverso cannocchiali visivi dalla Passeggiata», come prescritto dalle normative.
Il Piano – si legge nella Relazione di avvio del procedimento –«potrà predisporre, sulla base degli elementi conoscitivi e iconografici del paesaggio, l’individuazione di varchi visuali/coni visivi e prospettici in funzione di diversi livelli di percepibilità ancora riconoscibili da e verso il mare, e disciplinando gli elementi costitutivi e le regole di utilizzo». E, così, tra gli “obiettivi di indirizzo” viene inserito anche quello di «garantire che gli interventi di trasformazione urbanistica e edilizia non compromettano i valori identitari dello skyline costiero, e gli elementi strutturanti il paesaggio, concorrano alla riqualificazione del sistema insediativo, assicurino qualità architettonica e rappresentino progetti di integrazione paesaggistica».
La Relazione ricorda anche come sia fatto obbligo di «riconoscere i coni e i bersagli visivi (fondali e panorami, skylines) da e verso gli insediamenti storici, le emergenze storico-architettoniche e quelle naturalistiche». Insomma, il paesaggio costiero come bene da tutelare e non da modificare e/o stravolgere all’attenzione anche del percorso partecipativo che dovrà accompagnare l’iter del nuovo Piano degli arenili che grande attesa suscita nella categoria dei balneari. In particolare per quanto riguarda nuove piscine, spazi attrezzati per le attività sportive e la possibilità di realizzare negli stabilimenti veri e proprio centri benessere da tenere aperti lungo tutto l’anno e non solo nella stagione stiva. È la seconda estate ai tempi del virus e le esigenze di tipo economico incalzano un po’ tutti. Ma l’iter del nuovo Piano è un’occasione da non mancare per riflettere di mare e spiagge, tra impresa e libera fruizione. —
D.F.
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