La protesta
Strage, il 29 torna il corteo I familiari chiamano a raccolta
L’invito è a farsi sentire anche se non si partecipa alla manifestazione «Aprite le finestre, fate rumore, stendete gli striscioni quella sera»
Donatella Francesconi
viareggio. Sono trascorsi oltre sei mesi da quell’otto gennaio, data in cui la sentenza di Cassazione ha riscritto l’esito dei processi di primo e secondo grande in merito alle responsabilità del disastro ferroviario del 29 giugno 2009, 32 vittime e un centinaio di feriti anche gravissimi, e le motivazioni dei giudici della Suprema Corte ancora non sono note. Gli imputati attendono di tornare di fronte alla Corte d’Appello di Firenze per la rideterminazione delle pene, avendo la Cassazione fatto venire meno l’aggravante dell’infortuno sul lavoro. E Mauro Moretti, all’epoca dei fatti amministratore delegato di Ferrovie, dovrà affronta un nuovo processo di secondo grado, per intero. Una decisione, quella della Cassazione, che ha riaperto la ferita dei familiari delle vittime che non hanno mai smesso di lottare per avere verità, giustizie e sicurezza. Familiari che oggi chiamano di nuovo a raccolta i viareggini, in occasione del dodicesimo anniversario del disastro ferroviario. Il prossimo 29 giugno sarà di nuovo corteo, dopo l’interruzione dello scorso anno dovuta alla emergenza sanitaria, e l’appello è a «tenere aperte le finestre, fare rumore, appendere striscioni», sottolinea Daniela Rombi, vice presidente dell’associazione “Il mondo che vorrei”, nata per riunire i familiari delle vittime della strage di Viareggio. Il corteo partirà alle 21,15 da piazza Margherita, in Passeggiata e raggiungerà il piazzale della Pam, dove, nell’attesa, sarà proiettato il film “Il Sole sulla pelle”. Quando il corteo raggiungerà il piazzale andrà in scena lo spettacolo dei ragazzi e delle ragazze del “Teatro Rumore” dedicato proprio al disastro ferroviario.
Ma il lavoro dei familiari delle vittime della strage di Viareggio guarda, da sempre al futuro, insieme ai comitati della troppe stragi italiane. In vista della annunciata manifestazione prevista a Roma per il 9 ottobre, nei giorni 24 e 25 giugno – indiretta dalla Croce Verde (ci sono una cinquantina di posti prenotabili al numero 3519281533) e attraverso i sociale del “Mondo che vorrei”, sono organizzati due appuntamenti. Il 24 giugno si discute di “Educare alla responsabilità” e tra gli interlocutori ci sarà anche Gherardo Colombo, ex magistrato e fondatore della associazione “Sulle Regole”; il 25, invece, il confronto è sul tema “Etica, estetica e...profitto”, con la presenza di ex magistrati, economisti del Gruppo Caffé, avvocati e giornalisti. Tra gli interventi previsti, quello dell’ex ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.
Il cammino di Viareggio e delle sue vittime verso la giustizia, dodici anni dopo non è ancora terminato. E la città ancora una volta si stringerà con orgoglio alla battaglia che è di tutti. —
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