Gioco
Corchia riconfermato vicepresidente nazionale di Federalberghi
Incarico di prestigio per il presidente storico degli albergatori fortemarmini. «Occorre riportare i turisti stranieri in Italia»
Forte dei Marmi. Tutto pieno al Forte per il fine settimana e con una bella notizia da Roma. Forte dei Marmi si conferma, infatti, ai vertici di Federalberghi grazie a Paolo Corchia, presidente storico degli albergatori fortemarmini, che è stato, confermato alla vice presidenza nazionale dell’associazione di categoria che rappresenta gli interessi delle imprese alberghiere in Italia.
Nomine che all’ultima assemblea nazionale di maggio avevano già registrato anche un’altra riconferma al vertice: quella di Bernabò Bocca che guida Federalberghi dal lontano 2000. Un bel risultato per il Forte dei Marmi e la Toscana.
«Sicuramente sì, – commenta lo stesso Corchia di ritorno da Roma – inutile dire della mia soddisfazione personale, che fa il paio con la fiducia dei colleghi che hanno evidentemente giudicato positivamente, fin qui, il mio operato. Questa presenza nell’ufficio di Direzione di Federalberghi, però fa gioco anche a Forte dei Marmi, unica piccola cittadina ad avere un incarico di così alto prestigio assieme alle grandi città turistiche e d’arte».
L’incontro a Roma è servito anche per fare il punto della situazione degli hotel?
«Certamente, perché come tutti sanno e come ha ribadito lo stesso presidente Bocca dobbiamo operare per riportare al più presto gli stranieri in Italia, magari con l’aiuto dell’Enit. Del resto la situazione, come mi spiegava il collega di Roma, è tutt’altro che rosea per le città d’arte: nella capitale su mille e duecento alberghi seicento sono ancora chiusi, e a Firenze la situazione non è poi dissimile. Cifre che non hanno bisogno di spiegazioni e commenti. Paradossalmente – continua Corchia – noi della Versilia, e di Forte dei Marmi in particolare, siamo visti quasi con una punta di invidia dagli albergatori di molte parti d’Italia, potendo vantare già questo week end da tutto esaurito, e per non dire poi delle prenotazioni per luglio e agosto che stanno davvero decollando e rendono la nostra situazione di albergatori in controtendenza.
Facendo, naturalmente, ben sperare in una stagione ricettiva al top, magari con prevalenza di presenze nazionali come fu lo scorso anno, date le difficoltà degli stranieri a venire in Italia per la pandemia, anche se, com’è noto, si sta cercando di sbloccare la situazione con i Green Pass e i certificato Covid digitali dell’Unione europea». –
Angelo Petri
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