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Carte bollate per la lite sui tigli di piazza Statuto: ultimatum al sindaco

Luca Basile
Carte bollate per la lite sui tigli di piazza Statuto: ultimatum al sindaco

Tre consiglieri comunali minacciano la causa civile se non viene smentita l’aggressione alla dirigente Maggi

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Luca Basile

pietrasanta. La missiva, inoltrata al sindaco e all'ufficio stampa comunale, non sembra ammettere interpretazioni. «Avete sette giorni per smentire quanto da voi comunicato o ci vediamo in tribunale». La querelle del taglio degli alberi in piazza Statuto continua a lasciare una scia lastricata di carte bollate, richieste di risarcimento danni e possibile epilogo anche in sede penale. In questo caso a chiamare in causa il primo cittadino, Alberto Giovannetti e il responsabile dell'ufficio stampa di palazzo, Andrea Berti, sono stati nella giornata di ieri, con una prima “ messa in mora” i consiglieri comunali Ettore Neri, Nicola Conti, Pd e Lorenzo Borzonasca, Insieme per Pietrasanta e con una seconda il Comitato tallio Valdicastello e l'Associazione per la tutela ambientale della Versilia.

Sotto accusa, a margine delle protesta contro l'abbattimento dei tigli dello scorso mese di aprile, un comunicato a firma della giunta Giovannetti dove, il 21 aprile scorso, si esprimeva solidarietà alla dirigente Valentina Maggi perché «insultata e attaccata verbalmente dai manifestanti. Fatto inaccettabile e inqualificabile nei confronti di un dirigente e soprattutto di una donna così come è grave l'atteggiamento di assoluta indifferenza di alcuni consiglieri comunali che hanno assistito divertiti alla scena di violenza verbale nei confronti di una donna senza mai intervenire in sua difesa».

Parole scritte e presa di posizione condivisa anche sulla pagina Facebook dello stesso sindaco.

«In piazza Statuto, quel giorno, come noto, non c'era alcun consigliere comunale del Pd e di Insieme per Pietrasanta – replica l'avvocato Gabriele Dalle Luche che con Luca Nannizzi perora la causa di consiglieri e associazioni :; una ricostruzione quindi non veritiera, quella fatta nel comunicato comunale con gravi accuse nei confronti degli stessi consiglieri e ancora delle associazioni presenti, pacificamente, alla manifestazione. Il comportamento tenuto dall’amministrazione, dinnanzi ai fatti del 19 aprile e alla formale richiesta di ritrattazione del comunicato stampa, è ancora più incomprensibile in quanto Valentina Maggi, per intendersi la dirigente che, a dire del Comune sarebbe stata “insultata ed attaccata verbalmente dai manifestanti di piazza Statuto”, ha smentito categoricamente i fatti, dichiarando alle pagine di alcuni quotidiani locali di non avere “subìto nessun tipo di aggressione, né verbale né fisica, e pertanto non denuncerò nessun manifestante”».

Da qui una richiesta di rettifica a sindaco e ufficio stampa di quanto scritto un mese e mezzo fa, ma dal palazzo la risposta auspicata, ad oggi non è ancora arrivata. «Alla luce del tenore chiaramente diffamatorio del vostro comunicato stampa – sottolineano gli avvocati – siamo nuovamente ad intimare, entro e non oltre sette giorni dal ricevimento della presente, una vostra smentita sui fatti riportati nel comunicato, riservandoci, in difetto, ogni eventuale azione a tutela dei diritti lesi dei nostri assistiti». Se non si arriverà ad una soluzione bonaria con annesse scuse a consiglieri comunali e associazioni, sarà depositata una richiesta di risarcimento danni in sede civile. —

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