Attenzione
Viareggio, ecco dove sono i defibrillatori in strada
Ne esistono anche 50 a disposizione degli stabilimenti balneari: uno ogni due
VIAREGGIO. Il caso del giocatore Christian Eriksen ha riportato alla ribalta il tema importante dei defibrillatori, quei dispositivi salvavita che possono davvero cambiare il corso di un salvataggio. Perché basta poco: un attimo che gioca tra la vita e la morte. nel corso degli anni Viareggio è riuscita a dotarsi di numerosi dispositivi, decine in effetti, che sono stati messi in punti strategici della città. E questo grazie al contributo di numerose persone: enti, associazioni, istituti bancari, oppure realtà come le Tartarughe lente o l’associazione Roberto Pardini.
Adesso si contano numerosi punti esterni in cui è possibile rintracciare i defibrillatori chiamati Dae (un acronimo che significa appunto defibrillatori automatici esterni). In pochi passaggi è possibile metterli in funzioni. Ma per farlo è necessario avere una competenza specifica e ci sono numerosi enti, tra cui anche l’associazione Pardini, che offrono la possibilità di formarsi sull’esatto utilizzo.
Ecco dunque i punti dove è possibile trovarli. Da sud a nord troviamo quello che era all’interno dello stadio dei Pini, tra le navi della Darsena c’è un dispositivo Dae anche nel piazzale Don Sirio Politi, un altro si trova esattamente dalla parte opposta del canale Burlamacca, proprio alla fine della Passerella, ne esiste un altro che verrà presto messo in funzione in piazza Mazzini, un altro in passeggiata davanti a Galliano.
Se ci spostiamo in centro ne troviamo uno in via Fratti, e al Piazzone vicino a Lavorini.
L’amministrazione comunale attraverso Icare ha deciso di dotare tutte le farmacie comunali di un dispositivo. Si possono trovare proprio di fronte all’entrata o esattamente accanto. Ne arriverà un altro nella pineta di Ponente. A disposizione della polizia ferroviaria c’è un dispositivo anche alla stazione.
Ma i defibrillatori sono anche invisibili, come quelli privati oppure all’interno di luoghi d’interesse. Per esempio praticamente tutte le farmacie private ne possiedono uno. Così come sono presenti nelle associazioni di volontariato come la Misericordia e la Croce Verde. Ne sono stati donati negli anni scorsi alle forze dell’ordine (vigili del fuoco, carabinieri, polizia stradale) e sono disponibili nei loro mezzi. Così come tutte le scuole del territorio comunale ne possiedono almeno uno. È presente uno in municipio, sebbene non segnalato, uno alla cittadella del Carnevale. Ci sono Dae anche al museo della Marineria, nelle parrocchie di Santa Rita, del Varignano e a Sant’Antonio.
Le nostre spiagge sono completamente cardioprotette: l’associazione balneari ha ben 50 dispositivi, praticamente uno ogni due stabilimenti. «Il defibrillatore non è obbligatorio - spiega Pietro Guardi - ma noi lo abbiamo dal 2011. Formiamo e prepariamo i concessionari e i bagnini.Siamo tutti ben coperti e l’utilizzo ha permesso il salvataggio di diverse vite». —
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