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Un mese di commissario per l’Autorità portuale

Donatella Francesconi
Un mese di commissario per l’Autorità portuale

La Regione ha incaricato Antonio De Crescenzo, dirigente dell’Ente Al massimo per fine luglio la nomina del nuovo segretario generale

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Donatella Francesconi

viareggio. Nuovo commissario, che resterà in carica non oltre il prossimo 31 luglio, per l’Autorità portuale regionale. Terminato l’incarico di Fabrizio Morelli, segretario della Authority per due mandati e commissario fino al 16 giugno, la Regione ha nominato commissario l’ingegnere Antonio De Crescenzo, dirigente responsabile del settore Viabilità regionale, ambiti Firenze-Prato e Pistoia della Direzione mobilità, infrastrutture e trasporto pubblico locale. Un incarico con tempi molto stretti, per non lasciare scoperto l’organo di governo dei porti di Viareggio, Porto Santo Stefano, Isola del Giglio e Marina di Campo, durante il quale De Crescenzo svolgerà tutte le funzioni di segretario.

Nelle scorse settimana l’assessore regionale Stefano Baccelli aveva incontrato i dipendenti della Autorità portuale, molto preoccupati del futuro che li attende, considerando anche l’eterna richiesta di chiusura della Authority da parte del sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro.

Ma il modello della Regione rimane quello della Autorità portuale regionale, tanto che nel “Rapporto generale di monitoraggio strategico 2020” della stessa Regione si legge che tra gli obiettivi per il porto di Viareggio c’è quello di «avviare l’Accordo di pianificazione per la Variante al Piano regolatore portuale», esattamente come spiegato dall’ex segretario Morelli in una recente intervista al Tirreno. Nell’atto della Regione si legge ancora: «La Variante al Piano regolatore portuale è stata definita a dicembre 2019. A dicembre 2018 sono stati impegnati quasi 50mila euro per studi specialistici». Difficile, insomma, che si possa fare pensare di fare marcia indietro. Anche perché il porto di Viareggio, oggi più che mai visto il momento d’oro della produzione nautica, ha urgenza di ridefinire i propri spazi, separare le attività turistiche da quelle industriali, rimettere in moto le concessioni non utilizzate. C’è molto da fare, insomma, come spiega anche il Rapporto della Regione, che elenca: «Sono previsti interventi per: garantire la navigabilità e l’accessibilità in condizioni di sicurezza a tutte le aree portuali (imboccatura, avamporto, darsene interne e canali); completare opere ed impianti della banchina commerciale; adottare la variante al Piano regolatore portuale; mettere in esercizio i servizi alle banchine pubbliche per le attività di refitting e riqualificazione delle opere portuali; redigere il progetto definitivo del nuovo sabbiodotto; avviare l’accordo di pianificazione per la variante al Piano regolatore portuale». Un governo certo e stabile della Autorità portuale, dunque, è più che mai indispensabile. —

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