La protesta
Scatenarono una rissa a Pietrasanta, denunciati in sette
Due sono minorenni, quel pomeriggio in piazza della Repubblica volarono sedie e bottigliate con un ferito
Pietrasanta. Dopo un mese e mezzo di indagini il commissariato di Forte dei Marmi ha identificato e denunciato i protagonisti di una rissa, avvenuta in centro a Pierasanta che si era conclusa con un ferito e il fuggi-fuggi dei partecipanti.
Un episodio alquanto movimentato: più testimoni avevano visto volare sedie e bottiglie e si erano spaventati perché avevano avuto l’impressione che fosse una spedizione punitiva. Con le prime riaperture e quando cominciavano ad attenuarsi le misure del lockdown risse e litigi tra giovani sono diventati più frequenti. E quello di Pietrasanta sembra da inquadrare proprio in questo contesto.
Sono sette i giovani denunciati dalla polizia, due dei quali sono minorenni. I fatti risalgono al pomeriggio dell’8 maggio scorso. La
rissa è andata in scena alle 17, 30 circa, poco prima della chiusura dei locali che allora scattava alle 18, sulla piazza vicino all’ufficio postale di Pietrasanta, a due passi dal locale “Piada di Pietra” in piazza della Repubblica. Sembrava che fosse scoppiato un pandemonio, a sentire i racconti e dalle telefonate che alcuni cittadini fecero alla polizia. Alcuni giovani avevano cominciato a picchiarsi utilizzando sedie e bottiglie trovate all’esterno del locale, agitandole in aria. Quando le pattuglie del commissariato arrivarono sulla piazza i protagonisti si erano già dileguati. «Le testimonianze raccolte nella immediatezza parlavano più di un’aggressione compiuta ai danni di una persona che di una rissa vera e propria», ha spiegato la polizia dando la notizia dei sette denunciati. I racconti dei testimoni e le immagini riprese dalle telecamere della videosorveglianza hanno aiutato a definire i contorni della vicenda. In sostanza, un quarantenne di Pietrasanta, probabilmente infastidito dal vociare di alcuni ragazzi seduti ai tavoli del locale, ha cominciato a inveire contro il gruppo di amici. Questi ultimi però non sono rimasti a guardare. Anzi, hanno reagito, stando alla prima ricostruzione della polizia, piombando addosso al quarantenne e scatenando la rissa. «La situazione si allarga e alla fine chiama in causa quasi tutti i ragazzi che erano nel locale che si azzuffano a vicenda», ha spiegato ancora la polizia, quel pomeriggio di sabato arrivata a Pietrasanta insieme ai carabinieri.
Identificare i protagonisti, ora indagati in stato di libertà per il reato, ha richiesto del tempo. Si tratta di ventenni residenti a Camaiore, Pietrasanta e Seravezza. Tra gli indagati ci sono anche due adolescenti di 17 anni, residenti nel comune di Camaiore.
Dopo questo fatto l’assessore Andrea Cosci aveva annunciato un’estate di controlli. «Sarà tolleranza zero. Se qualcuno pensa di trasformare Pietrasanta in un posto dove si beve e ci si picchia, si dovrà ben presto ricredere. Adotteremo ogni misura possibile per tutelare cittadini, turisti e attività economiche», erano state le parole dell’amministratore. –
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