Gioco
Vola il fatturato di Salov nell’anno della pandemia
Dati positivi per il gruppo oleario con sede a Massarosa Cresce il volume di affari e anche l’utile netto «Ottimismo per il futuro»
massarosa. Numeri in crescita a doppia cifra per la Salov che nell’anno della pandemia. È quanto emerge dal bilancio consolidato del gruppo oleario con sede a Massarosa che è stato deliberato nei giorni scorsi dall’assemblea ordinaria dei soci. Il gruppo ha fatto segnare nel 2020 una crescita a doppia cifra del fatturato consolidato, salito a quota 335.598.000 euro (una crescita di 21 punti percentuali su base annua) per effetto di vendite ammontate ai 120 milioni di litri (un aumento del 32 per cento). Il cospicuo incremento nei volumi di vendita si riverbera anche sull’utile netto, pari a 12 milioni di euro, e sul margine operativo lordo salito a quota 26 milioni di euro.
«Il 2020 è stato un banco di prova sfidante sotto ogni profilo, ma in particolare per la solidità delle scelte strategiche che abbiamo iniziato a implementare nel 2019 - commenta l’ingegner Fabio Maccari, amministratore delegato di Gruppo Salov - aver superato lo stress test indotto dalla pandemia, portando a bilancio risultati più che positivi, ci autorizza a guardare alle prossime sfide con ragionevole ottimismo e consapevolezza delle nostre risorse».
Parte di questo successo è dovuto anche a quello che in inglese viene chiamato panic buying, ovvero la crescita degli acquisti dovuti a un evento traumatico generalizzato come è stato appunto la pandemia. Si parla 10 milioni di litri: un incentivo importante, ma non equivalente al totale della crescita di oltre 18 milioni di litri su base annua che si è comunque registrata e in parte indipendentemente dalla pandemia. Cifre che rendono orgogliosi i capi della Salov ma anche gran parte del territorio. —
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