Il Tirreno

Versilia

IL CASO 

Favilla: «Mi è stato vietato di andare in spiaggia la sera»

D.F.

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viareggio. Il tema è quello. eternamente dibattuto, dell’accessibilità alle spiagge in concessione, sia di giorno che al tramonto. A tornare sull’argomento è Emiliano Favilla, ex assessore provinciale e balneare, tra i leader della battaglia “No alle aste” ingaggiata dalla categoria. «Lunedì sera, verso le 22, mi trovavo nei pressi dello stabilimento balneare Principe di Piemonte. Mi viene pensato di dare una controllatina al mare. Faccio per attraversare la spiaggia nel passaggio tra il Principe di Piemonte e il bagno Lidino, quando mi sento urlare in malo modo da uno della sorveglianza». L’addetto sostiene che Favilla non poteva passare e doveva «tornare indietro, perché quella non era spiaggia libera». Favilla prosegue: «Cerco di fargli capire che stava sbagliando e compiendo un abuso, perché una cosa è controllare affinché nessuno faccia danni, altro è impedire il passaggio tranquillo, peraltro fuori dalle due concessionI demaniali. Non c’è stata ragione. Si è fatto avanti sempre più minaccioso, dicendomi che era pagato dai concessionari del Principe di Piemonte e che aveva il tassativo ordine di non fare passare nessuno. Se insistevo avrebbe chiamato i carabinieri». Quando la situazione è sul punto di degenerare, Favilla decide di «usare il buon senso e rigirarmi con non poco senso di rabbia. Primo perché, conoscendo la legge sulle concessioni demaniali, mi si impediva di esercitare un diritto; secondo perché quel tipo di atteggiamento mette in cattiva luce tutta la categoria dei balneari impegnati da anni contro la Bolkestein».

Vai Facebook a Favilla sono arrivate le scuse di Beatrice Brunetti, titolare del bagno “Principino” attiguo al Centro congressi. Scuce che Brunetti conferma al Tirreno: «Tra noi e il “Lidino” ci sono cinque metri di accesso libero per i mezzi di soccorso e la sorveglianza è necessaria contro vandalismi e furti. Noi non abbiamo i cancelli come tutti gli altri stabilimenti. Mi scuso se l’addetto alla sorveglianza notturna ha offeso in qualsiasi modo il signor Favilla, non lasciandolo accedere alla battigia dal passaggio in questione». —

D.F.

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