Il Tirreno

Versilia

commercio 

Non c’è posto per il furgone della pizza da strada

D.F.
Non c’è posto per il furgone della pizza da strada

La storia di Giona Boeri e del suo “L’Impizzato”: un posteggio provvisorio per metà 2020 e poi solo un muro di burocrazia

2 MINUTI DI LETTURA





viareggio. Voleva solo vendere pizza, Giona Boeri, con il suo furgoncino “L’Impizzato” messo su a fine 2019, quando la pandemia non esisteva. Un prestito grazie a fondi regionali e il sostegno di Confesercenti Versilia per le pratiche burocratiche, poi – nella prima estate del virus – è arrivato un “posteggio” lungo viale Tobino, fino al termine del 2020. Per Boeri e la sua famiglia che comprende anche un bambino di due anni sembrava l’inizio di tutto quanto sperato, immaginato, costruito. Invece no. Perché lo stesso Comune di Viareggio che ha concesso il posteggio provvisorio, grazie a un bando straordinario legato all’emergenza covid, non ha calcolato che il furgone di Boeri avesse necessità di continuare a lavorare ben oltre i sei mesi del primo bando. Invece, da novembre 2020 – quando il commerciante ha iniziato a cercare di capire cosa avesse in mente l’amministrazione comunale – è stato tutto uno sbattere contro un muro di gomma. «Da novembre ho iniziato a scrivere all’ufficio Suap e mi hanno risposto che avrei dovuto attendere il bando straordinario. Poi, la versione è cambiata: non era previsto alcun bando e non c’era possibilità di ottenere in alcun modo posteggi fuori mercato. Mi hanno spiegato che il Comune ha intenzione di rivedere tutto quanto riguarda il commercio in città».

Nel corso dell’estate 2020 l’attività di Boeri aveva riscosso un certo successo anche come attività a domicilio: il furgone portato in spazi privati dove organizzare “pizzate”. Poi è tornata l’emergenza sanitaria e fino a questi ultimissimi giorni lavorare così era impossibile. Mesi e mesi fermo, insomma, rimbalzato dalla burocrazia. Appena le maglie dei divieti si sono un poco allentate, Boeri ha provato a collaborare con una birreria che, però, non ha uno spazio privato dove accogliere il furgone. «Io devo lavorare», è l’appello di Boeri: «Una soluzione deve esserci. Anche perché altre posteggi provvisori sono stati confermati. Ho incontrato l’assessore Alessandro Meciani, che si è impegnato a farmi avere una risposta dal Suap entro venerdì scorso. Ma niente». —

D.F.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa