Gioco
Versiliana con i conti in attivo nonostante la pandemia
Presentato il bilancio dell’edizione 2020: l’utile certificato è di 88mila euro Benedetti: «Segnale positivo: sabato 19 presenteremo l’edizione 2021»
Luca Basile
Marina. La Versiliana certifica un utile di bilancio - 88 mila euro lordi - per il secondo anno consecutivo e dalle parti della Fondazione si alzano i calici al cielo ostentando soddisfazione. «Il 2020 è stato pesantemente condizionato dalla pandemia e nonostante questo abbiamo chiuso con un saldo positivo. E aggiungo che negli ultimi 2 anni siamo riusciti a portare la Fondazione fuori da una situazione debitoria importante. La Versiliana è una macchina molto complessa che ha una base di costi che restano sempre gli stessi e ogni volta che il sipario si alza le spese da tenere in considerazione sono tante. E a gestire questa macchina c'è un cda che in 3 anni è costato alla comunità 13 mila euro: niente, in pratica. Guardiamo con fiducia al futuro e per la stagione in arrivo, che presenteremo sabato 19 giugno, abbiamo in agenda 160 eventi», fa sapere il presidente Alfredo Benedetti.
Tutto bene, quindi? Si e no perché, sempre complice la pandemia, l'utile è decisamente calato dai 263 mila euro del 2019 appunto agli 88 mila di un'estate fa così come i ricavi hanno subito un decremento - fa sapere il vicesindaco Stefano Filié -: da 303 mila euro, del 2019, ai 190 mila dell'ultimo esercizio. Nel frattempo è però migliorata la situazione debitoria della Fondazione - scesa a 1 milione e mezzo di euro a 1 milione e 100 mila - mentre per quanto riguarda i contributi ricevuti sono in calo: da 1 milione a 817 mila euro».
Soddisfatto il sindaco Alberto Giovannetti. «Il presidente Benedetti ha gestito la Fondazione mettendoci cuore e competenza d'intesa con il cda. Sono stati molto bravi anche perché avevamo ereditato una situazione - ogni riferimento alla gestione negli anni del centrosinistra è voluta - molto difficile. Chiudere con un utile, mentre calano i contributi, nell'anno della pandemia, significa infatti avere capacità gestionali importanti».
Appuntamento in municipio, quello di ieri mattina, a margine della presentazione del bilancio 2020 della Fondazione, che ha visto anche la partecipazione dell'assessore Matteo Marcucci, del presidente onorario Aldo Giubilaro, del consigliere Francesco Pellati così come ha risposto presente il referente per la Lega, alla voce cultura, Massimiliano Baldini. «Il bilancio 2020 è stato approvato il 4 giugno: ben prima, quindi, della scadenza di legge prevista. Oggi i contributi sono pari all'82% delle voci di attività: il resto deriva da vendita di biglietti e entrate diverse. Dal 2015 ad oggi la Fondazione ha recuperato oltre 800 mila euro di patrimonializzazione: tecnicamente, - spiega Pellati - con i numeri che abbiamo ereditato, era come fallita. La differenza fra noi e la gestione, definiamola Pd, è che noi siamo quelli del fare, loro quelli del dire».
Critiche all'opposizione anche da Giubilaro. «In diverse occasioni hanno evidenziato un presunto ritardo, da parte nostra, nell'approvazione e nel rendere noti i dati di bilancio. I tempi, invece, sono stati rispettati, ma oggi qui non vedo nessuno di loro ad ascoltarli questi numeri. E' evidente che la gestione di questi ultimi anni è stata portata avanti con riscontri importanti e in modo tale da garantire un futuro alla Versiliana». —
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