Il Tirreno

Versilia

la novitÀ 

Centro del riuso solidale: dove gli oggetti vecchi tornano riutilizzabili

D.F.
Centro del riuso solidale: dove gli oggetti vecchi tornano riutilizzabili

Apertura ufficiale da inizio luglio ma si può già telefonare se si ha materiale da regalare. Non sono accettati abiti

3 MINUTI DI LETTURA





viareggio. Apre “Babordo”, primo Centro del riuso solidale del Comune di Viareggio, in via l Aurelia Sud 278, al Cotone, dove era la vecchia sede di Asp. Immobile che Asp aveva tentato di vendere senza riuscirvi e che oggi è passato alla società “ICare”. Il Centro del riuso sarà effettivamente operativo dai primi giorni di luglio: al momento chi vuole dare un’occhiata al materiale disponibile può presentare al Centro del riuso il mercoledì dalle 16 alle 19. Chi, invece, ha oggetti da regalare può scrivere per posta elettronica a babordo.vg@gmail.com o telefonare al numero 3807650074 (il martedì e giovedì dalle 14 alle 17). Il Centro del riuso è un progetto dell’amministrazione comunale, nato da una convenzione stipulata tra Comune, ICare e Sea Risorse. Proprio l’azienda pubblico/privata della raccolta differenziata a Viareggio ha gestito il bando per l’individuazione del partner del Terzo settore cui affidare la gestione della attività. Il bando se lo è aggiudicato l’associazione “Ascolta la mia voce”, che ha sede a Lucca dove ha in corso esperienze analoghe ed è presieduta da Andrea Vannucchi. L’associazione lucchese è capofila di un aggregato di associazioni composta da: Altri Valori, Cooperativa sociale Nanina, Cooperativa Girasole, Edocr-Caritas. All’allestimento della struttura ha partecipato anche la Misericordia di Camaiore e Lido.

Grazie al lavoro di molti volontari delle parrocchie di Viareggio, delle associazioni e degli operatori delle cooperative, – è stato sottolineato ieri nell’inaugurazione della struttura – lo spazio è stato rimesso a nuovo, almeno nel piano terra.

Negli spazi di “Babordo” i cittadini potranno portare al Centro del riuso oggetti ingombranti, apparecchiature elettriche ed elettroniche (tra coloro che collaboreranno per l’aspetto del materiale informatico c’è Giacomo Marchetti, della “Mansarda creativa) e ancora mobili, biciclette, stoviglie e altre suppellettili ancora utilizzabili.

Il materiale così raccolto – viene spiegato – «potrà subire un processo di riparazione o di decorazione nei laboratori della cooperativa Nanina e verrà messo in vendita a vantaggio dell'intera cittadinanza a prezzi calmierati oppure distribuito gratuitamente in particolari casi di fragilità individuati dal servizio sociale del Comune e dai centri d’ascolto Caritas. Una parte del Centro del riuso sarà destinato a magazzino per il recupero e redistribuzione di alimenti a vantaggio delle mense e di chi si trova in difficoltà». Il centro del riuso – è bene ricordarlo – non accetta abiti di alcun tipo.

Il Centro di riuso solidale – ha annunciato ieri mattina il sindaco Giorgio Del Ghingaro – «ospiterà al primo piano la sede dell’Osservatorio Rifiuti Zero (vedi articolo a lato, ndr) e sarà luogo di svolgimento per stage, corsi di formazione anche per alunni delle scuole del territorio e momenti di incontro per la diffusione dell’idea del riuso nella logica di un’economia circolare e solidale e la crescita della sensibilità degli utenti dei servizi». —

D.F.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze