Gioco
Le grandi barche approderanno alla banchina del mercato ittico
Il commissario della Autorità portuale, Fabrizio Morelli: «Appena la struttura verrà liberata si potrà ormeggiare»
VIAREGGIO. L’obiettivo che il segretario uscente della autorità portuale regionale, Fabrizio Morelli, (commissario della stessa Authority fino al 16 giugno) lascia al successore che sta alla Regione designare è ambizioso ma realizzabile quando si parla di spazi dei quali il porto di Viareggio ha grande “fame”: «Trasferire integralmente le banchine ai lavori nell’area darsena Viareggio». Trasformando le banchine ai lavori delle darsene di via Coppino e dintorni in approdi turistici «che possono essere dati in concessione». Un’operazione che non deve necessariamente attendere i temi dell’adozione del nuovo Piano regolatore portuale, il cui testo è pronto da un anno ma il confronto con il Comune di Viareggio è ancora da venire. «Quando si sposterà il Mercato ittico nella nuova struttura», spiega Morelli al Tirreno, «la pensilina della banchina dell’Ittico vecchio potrà essere rimossa e lì potranno spostarsi le barche più grandi. Quella, infatti, è la darsena interna con i fondali più alti».
Un’area, quella della darsena Viareggio, destinata a grandi trasformazioni: perché è previsto lo spostamento anche dei pescherecci della Marineria viareggina, collegato all’apertura del nuovo Mercato ittico. E prima o poi bisognerà decidere quale sorte avranno i magazzini dei pescatori. Quelli vecchi (le “vele” cadono ormai a pezzi e di fronte a quelli nuovi, in alcuni casi, sono accumulate grandi quantità di materiali che rendono insicura l’intera area a disposizione dei pescatori.
Da metà 2019, ricorda Morelli, sulla banchina Lenci – in un’area che sta cambiando volto con la costruzione dei nuovi capannoni da tempo attesi e mai realizzati – sono state definite tariffe per ormeggi e servizi. «Le cifre che iniziamo a poter utilizzare per investimenti cominciano a non essere trascurabili», sottolinea Morelli che aggiunge: «Un impegno importante per l’Autorità portuale, anche dal punto di vista contabile, visto che abbiamo dovuto adottare una contabilità separata per l’introito dell’Iva». Sul fronte della nuova definizione dell’area portuale vera e propria di Viareggio, Morelli torna a sottolineare uno degli obiettivi del suo doppio mandato da segretario della Authority portuale: «È più che mai necessario evitare promiscuità tra aree a terra e aree a mare».
Certo è che il porto di Viareggio – del quale tutti gli Enti, a partire da Comune e Regione si riempiono la bocca elogiandone le potenzialità – non può attendere i tempi infiniti della burocrazia. Perché portualità significa prima di tutto posti di lavoro e le imprese della nautica e della Darsena in generale hanno necessità di una tempistica ben diversa da quella che gli Enti pubblici mettono in campo come se non ci fosse necessità di cambiamenti efficaci nella sostanza ma anche nella tempistica. Che potrebbe essere velocizzata per molti aspetti se l’Autorità portuale regionale fosse davvero dotata di tutto il personale che è necessario per governare ben quattro porti toscani. —
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