Il Tirreno

Versilia

IN TRIBUNALE 

Incendio al centro estetico: il pm chiede 5 anni per Matteucci

D.F.

Prescrizione per la figlia dell’uomo accusato del rogo e per un loro amico I fatti risalgono ad agosto 2012 e il processo terminerà a luglio

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lido. In quel centro estetico – “Il tempio di Cleopatra” a Lido di Camaiore – erano stati investiti centinaia di migliaia di euro. Quando le fiamme lo divorarono, il 6 agosto del 2012, la struttura aveva aperto solo da pochi mesi. Quando la polizia di Stato arriverà sul posto – ha ricordato ieri in Tribunale il pm Antonio Mariotti – l’intervento degli agenti evita il peggio, perché a fianco al Centro estetico vi è un distributore di carburante. Dopo l’udienza di ieri, dedicata a parte civili e Pubblico ministero, si va ora al prossimo 9 luglio, udienza dedicata ai difensori degli imputati che sono: il commerciante Floriano Matteucci e la figlia Claudia Matteucci, accusati di incendio doloso e truffa nei confronti dell’assicurazione Unipol, e Alessio Mariotti, un loro amico, accusato di favoreggiamento. Per Claudia Matteucci e Alessio Mariotti il pm ieri in aula ha sottolineato la prescrizione intervenuta per i reati contestati. A carico di Matteucci padre, invece, la richiesta di una pena a cinque anni di reclusione, formulata di fronte al giudice Matteo Marini.

Ieri in aula sono stare visionate anche le immagini delle telecamere del Centro estetico che sono rimaste registrate nel server che non è andato distrutto nel rogo. Non le immagini del giorno dell’incendio, ma quelle del giorno prima. Disattivate – ha ricordato Antonio Mariotti, mostrando il materiale registrato – da Matteucci padre e da Alessio Mariotti. Secondo la Procura, le telecamere sono state spostate e successivamente staccate per evitare di riprendere gli autori del rogo, appiccato perché gli affari non andavano come ci si attendeva. A sostenere la tesi della Procura, i riscontri degli inquirenti: alla attività commerciale è stato dato fuoco dall’interno, utilizzando benzina e asciugamani che sono stati impregnati del liquido infiammabile.

Secondo gli avvocati Giacomo Ciardelli, che difende i Matteucci e Gabriele Parrini, che tutela Mariotti, non aveva alcun senso dare fuoco a un’attività in cui erano appena stati investiti 700mila euro per intascarne 300mila dall’assicurazione. —

D.F.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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