Il Tirreno

Versilia

Il rogo di fine maggio 

Bagno Gilda, indagine alle ultime battute

S. C.
Bagno Gilda, indagine alle ultime battute

La proprietà attende il dissequestro della parte distrutta per iniziare la bonifica e la ricostruzione dello stabilimento

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Forte dei Marmi. Le indagini sull’incendio che, alla fine di maggio, ha distrutto la parte storica del “Gilda”, noto stabilimento balneare con ristorante si avviano alle fasi conclusive. I vigili del fuoco hanno completato gli accertamenti richiesti dalla Procura. E a giorni consegneranno al magistrato che indaga sul rogo la loro relazione sulle cause. Le immagini della videosorveglianza, acquisite dalla polizia di Forte dei Marmi nelle ore successive al fatto, documentano in maniera abbastanza circostanziata come si è sviluppato l’incendio, nella parte del ristorante più vicina al parcheggio, quindi sul lato della strada. Mostrano come il fuoco, inizialmente si vede un piccolo bagliore, in pochi minuti si è esteso con grande rapidità fino ad avvolgere la struttura prevalentemente costruita con materiale di legno, provocando danni per oltre un milione di euro. La proprietà del “Gilda” spera che l’area attraversata dalle fiamme, che è stata sequestrata la mattina del rogo, possa tornare al più presto nella loro disponibilità, in modo da poter iniziare quanto prima le operazioni di bonifica che richiederanno del tempo oltre che importanti investimenti. A questo punto il dissequestro dovrebbe avvenire nell’arco di pochi giorni, forse già prima delle fine del mese. L’ipotesi delle cause accidentali al momento resta la più credibile. Nel video non si vedono movimenti o persone che si avvicinano al punto da cui si è innescato il fuoco. È probabile che le fiamme – l’ultima parola spetta comunque alle relazioni che a breve saranno consegnate – siamo state causate da un guasto all’impianto elettrico o da un problema a un fungo-stufa che probabilmente era rimasto acceso dalla sera precedente, alla fine di una giornata di lavoro. Come si ricorderà, a dare l’allarme sono stati gli stessi titolari riusciti in tempo a mettersi in salvo quando le fiamme avevano raggiunto le camere. «La nostra speranza è quella di poter partire con la bonifica al più presto» rispondono al telefono allo stabilimento balneare che di fatto, nonostante il drammatico incendio, si è fermato solo un giorno. La famiglia proprietaria dello stabilimento balneare, aiutata da tutto lo staff che in poche ore ha compiuto un piccolo “miracolo” e ha permesso di passare dal nero della fuliggine, alla luce dei tavoli apparecchiati, al sapore dei piatti tipici della cucina conosciuti in Versilia e non solo. –

S. C.

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