Il Tirreno

Versilia

in occasione dell’anniversario 

Una mostra e un protocollo per non dimenticare l’alluvione

Tiziano Baldi Galleni
Una mostra e un protocollo per non dimenticare l’alluvione

Inaugurata la prima installazione del progetto “Con-Tatto diciannove96” che coinvolge i quattro Comuni versiliesi dove l’acqua portò morte e distruzione

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Forte dei Marmi. Rielaborare le emozioni relative alla tragedia dell’alluvione del ’96 con immagini modificate digitalmente e installazioni artistiche, con le testimonianze di chi l'ha vissuta, e con un processo partecipativo all’opera. Tutto ciò è la mostra realizzata da Gennifer Deri e Michele Pardini per i 25 anni dalla calamità naturale che distrusse l’Alta Versilia e inondò molte zone della piana. Ieri nel giardino di Villa Bertelli a Forte dei Marmi è stata inaugurata la prima installazione del progetto “Con-Tatto diciannove96” che coinvolge i quattro Comuni della Versilia. L'idea è quella di creare un impatto, sia in relazione al territorio sia rispetto alla percezione individuale. C’è poi il richiamo al collegamento tra i Comuni, fino ad arrivare a una interazione tra le singole persone, e al rapporto di unione e di contatto fra mente e corpo. Come ha spiegato ieri a Forte Lorenzo Belli, dell'associazione Alkedo, che ha curato la mostra, l’osservatore si troverà al centro dell’opera e parte attiva del progetto. Per ogni Comune è stata realizzata un’istallazione che, in modo diverso, permetterà a chi la guarda di muoversi nello spazio con un’escalation emotiva. L’opera a Villa Bertelli è “Remembrance”, realizzata da Gennifer Deri, originaria di Cardoso, che è sopravvissuta all’alluvione all’età di 5 anni. Un’altra opera sarà svelata il 19 giugno nel municipio di Pietrasanta. Le Scuderie Granducali di Seravezza invece ospiteranno l’installazione “Land-Escape”. Il luogo più intenso sarà però a Cardoso (il paese distrutto dalla furia di fango e acqua), all’interno del Palazzo della cultura e nella cava di Cardoso La Penna. Nelle due sale del palazzo sono state allestite due mostre – verranno inaugurate il 18 giugno - che sono anche degli ambienti immersivi, in cui l’individuo sarà suggestionato dalle immagini rielaborate digitalmente da Michele e Gennifer. Nella cava invece proietteranno a grande dimensione le video testimonianze, anche queste rielaborate, raccolte nelle settimane precedenti. Filmati e immagini verranno poi archiviati su un sito internet di dominio pubblico.

Ieri a Villa Bertelli erano presenti i quattro sindaci della Versilia storica: Bruno Murzi, Maurizio Verona, Riccardo Tarabella e Alberto Giovannetti. Hanno sottoscritto il protocollo di intesa per le celebrazioni del 25° anniversario: la mostra è l'elemento principale. E’ stato il sindaco Verona a sottolineare che l’alluvione ha fatto fare una riflessione importate sulla gestione del territorio, e ha visto 25 anni fa una Versilia che rispondeva all’emergenza in modo unanime e collaborativo. «L’alluvione provocò oltre 400 dissesti nella montagna, e non tutti sono stati messi a posto – ha detto Verona – . Tutti i giorni sento annunci da parte degli enti per la salvaguardia delle zone di montagna, però poi non seguono fatti. E’ il momento che le istituzioni alzino l’asticella e con il "Piano nazionale di ripresa e resilienza" mettano risorse anche su queste aree d’Italia». —

Tiziano Baldi Galleni

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