Lutto
Il presidente di Confesercenti «Non siamo tutti senza scrupoli»
Francesco Giannerini gestisce un bagno e un campeggio «Sicuramente c’è chi fa il furbo, ma non è la maggioranza»
l’opinione
Il racconto dell’imprenditore turistico abituato a sfruttare i dipendenti e a essere privo di scrupoli non convince Francesco Giannerini, titolare del bagno Città giardino e del Camping Viareggio, oltre che presidente di Confesercenti Versilia.
«Non sono uno sciocco – dice Giannerini – mi rendo conto che in periodi difficili come quello che stiamo attraversando c’è chi può commettere degli abusi. Sicuramente ci sarà chi cerca di forzare la mano sugli stipendi e sugli orari dei propri dipendenti. Ma non sono certo la maggioranza degli imprenditori. Ci sono dei contratti e delle regole che valgono per tutti; io credo che su questo non si può transigere».
Per quanto riguarda la carenza di domanda di lavoro, che secondo alcuni suoi colleghi sarebbe dettata da scarsa voglia di darsi da fare, preferendo i sussidi – vedi il reddito di cittadinanza – Giannerini la vede così: «Il dato che posso fornire è questo: di solito avevo una cinquantina di persone che mi chiedevano un impiego per la stagione, quest’anno sono state 15. Io, in realtà, non ne avevo bisogno, perché ho riconfermato il personale che avevo. Però, onestamente, non si può dire che abbia parlato di orari e stipendi che poi non sono andati bene al diretto interessato: è a monte che la gente non si è presentata. Parlo per me, naturalmente: non è detto che sia l’esperienza di tutti».
Passando alla stagione turistica ormai iniziata, secondo Giannerini sarebbe importante non introdurre ulteriori vincoli per far sì che i turisti possano arrivare in Versilia con tranquillità. «A breve sarà operativo l’ormai noto green pass, che favorirà la circolazione di chi ha fatto il vaccino anti-Covid oppure è negativo al tampone – ricorda Giannerini – Però io sono un po’ scettico su questa misura. A chi non si vuole vaccinare non bisogna consentire di spostarsi; ma chi vuole farlo e non c’è ancora riuscito alla fine viene penalizzato. Parlo soprattutto dei più giovani, un tipo di clientela che da gestore di un camping mi interessa anche direttamente. Vorrei che venisse fatta una riflessione su questo: la stagione è partita e non c’è tempo da perdere». —
M.T.
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