Il Tirreno

Versilia

la richiesta 

Torre del Lago vuole un codice postale solo per la frazione

Donatella Francesconi

Mozione della Lega per sollecitare una azione in questo senso La maggioranza di Del Ghingaro voto contro e la boccia

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Donatella Francesconi

Torre del lago. Recuperare «un codice di avviamento postale unico per Torre del Lago»: lo chiede la mozione discussa lunedì in consiglio comunale e presentata dai consiglieri della Lega, primo firmatario Alberto Pardini, con il capogruppo di “Civicamente”, Luigi Troiso. Un codice apposta per la frazione, si legge nella mozione, «sarebbe la soluzione migliore e più veloce rispetto alla modifica della toponomastica». La mozione, se fosse stata approvata, avrebbe impegnato il sindaco Giorgio Del Ghingaro e la Giunta «ad attivarsi celermente nei confronti di Poste italiane, possibilmente di concerto con la Regione Toscana, al fine di concordare la riattivazione del codice di avviamento postale 55048 per Torre del Lago». Ma la mozione non è stata approvata. Nonostante che il consigliere Pardini abbia chiesto semplicemente, nell’illustrare i tanti disagi che l’omonimia della strade crea ai residenti nella frazione, «proviamo a chiedere un cap e vediamo che risposta otteniamo. È una richiesta che non arriva dalla politica, ma dai cittadini».

In alternativa a un codice di avviamento postale solo per Torre del lago, la mozione proponeva di: «Individuare i casi di omonimia degli odonimi nel comune di Viareggio; redigere una prposta per la loro risoluzione che tenga conto dell’importanza oggettiva della denominazione e che permetta una partecipazione della cittadinanza nella scelta dei nuovi odonimi; privilegiare l’intitolazione a personaggi locali di Viareggio e Torre del Lago, di modo da rafforzare l’identità e il vicolo storico».

Alla mozione e ai consiglieri che l’hanno firmata e presentata, ha risposto il capogruppo della Lista Del Ghingaro, David Zappelli, presidente della commissione toponomastica del consiglio comunale di Viareggio: «Sono disponibile a verificare caso per caso là dove vi siano disagi particolari dei cittadini» a causa delle strade che hanno lo stesso nome. Ma non si va più in là di questo, Zappelli è stato chiarissimo nel non affrontare neppure per sbaglio il tema di un nuovo codice di avviamento postale.

«Noi chiediamo solo che venga trovata una soluzione», è stata la risposta di Pardini che ha risposto così all’accusa che Zappelli ha lanciato a Pardini, sostenendo che «la Lega vuole cambiare i nomi delle strade di Torre del Lago».

Nella frazione – è stato il duro intervento di Troiso, già delegato per la frazione nella prima amministrazione Del Ghingaro – «siamo considerati come la sorella povera di Viareggio. Inutile girarci intorno, perché questi sono i fatti. Viareggio viene privilegiata rispetto a Torre del Lago. Se a Viareggio qualcosa viene fatto, a Torre del Lago abbiamo Cavalcavia Arcobaleno, viale Puccini, viale Kennedy, le scuole Tomei che versano in stato di totale abbandono. Noi siamo la sorella monca per i viareggini: è un dato di fatto».

Sembra di capire, insomma, che i residenti di Torre del Lago dovranno continuare a fare i conti con i disservizi del recapito di corrispondenza e pacchi, senza speranza che la situazione possa trovare una soluzione definitiva e non singoli aggiustamenti per questo o quel singolo caso. In un quadro in cui quell’essere considerati sempre meno di Viareggio viene vissuto, dai torrelaghesi, sempre più come un motivo per continuare a voler diventare comune a parte rispetto a quello di Viareggio. —

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