Attenzione
La pista ciclabile lungomare si tinge di verde
Marcucci: «Non è soltanto decoro, ma segno di attenzione agli utenti»
lavori
Un colore, verde speranza, “spalmato” su quattro km e mezzo per restituire immagine e soprattutto qualcosa in termini di sicurezza alla ciclopista del litorale che si allunga fra Fiumetto e Focette. È dunque in corso «la colorazione del tracciato dedicato alle biciclette e ai pedoni sul lato mare che va dal confine con Forte dei Marmi fino a quello con Lido di Camaiore. Riqualificazione che va nella direzione di aumentare la sicurezza, migliorare il decoro e la qualità estetica» fanno sapere dal Comune.
Ma è sufficiente una tinteggiatura sotto il cielo marinello per potere parlare di ciclopista a tutto tondo dalle parti del lungomare? Qualche dubbio è lecito. Nel fine settimana una turista è finita gambe all'aria – nelle scorse settimane analogo episodio aveva coinvolto una ragazzina –, per evitare di scontrarsi contro un'auto in uscita da uno stabilimento balneare di Fiumetto. Nessun danno, a quanto ci raccontano, per la signora che però si è successivamente documentata sullo stato delle siepi che incorniciano l'ingresso degli stabilimenti balneari e la normativa di riferimento. Il punto non riverniciare di verde e tanti saluti, ma fare rispettare i regolamenti: questo perchè, come aveva evidenziato nei mesi scorsi il presidente del Consorzio Mare Versilia Francesco Verona, le siepi in questione non dovrebbero travalicare 1 metro e 20 centimetri di altezza.
«C'è chi, fra i concessionari, questo dettame lo rispetta, e sono la maggioranza e chi invece non sembra curarsene. C'è poi un altro problema: la velocità, elevata, dei ciclisti, questo aggrava la situazione» aveva detto Verona.
Siepi alte, cespugli, sempre di pertinenza dei balneari, che sconfinano nel tratto ciclabile, ma anche e soprattutto una larghezza della ciclopista che non consente la divisione fra sede pedonale e quella ciclabile come avviene a Forte dei Marmi. Ecco perché l'uscita dei mezzi dagli stabilimenti, per la scarsa visibilità e non solo, è motivo di potenziale pericolo. «Siamo tutti concordi – spiega l'assessore Matteo Marcucci – della necessità di potenziare la rete di ciclabili cittadine e di riqualificare quelle presenti. L’intervento sulla litoranea non è solo estetico e di decoro, è prima di tutto un intervento che sottolinea la priorità nei confronti degli utenti che si muovono in bici e a piedi rispetto ad altri mezzi. L’intervento sarà concluso in 7-10 giorni e questo permetterà di dare anche una continuità visuale alla ciclabile con un colore che bene si sposa con il contesto. Nel prossimo futuro – spiega ancora – ci saranno più ciclabili e più sicure che connetteranno anche arterie importanti come la via Unità d’Italia e l’Aurelia fino al confine con Lido di Camaiore». Buoni propositi, ma il presente racconta ben altro e allora perchè, nell'immediato, non prevedere almeno una segnaletica di criticità proprio all'altezza degli ingressi degli stabilimenti balneari? Una lunga ciclopista verde è forse un gradevole punto di partenza, ma non sembra essere affatto la panacea in chiave sicurezza. —
L.B.
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