Sicurezza
Confesercenti: sul Piazzone ascoltate anche la nostra voce
viareggio. «Ancora una volta Pietro Paolo Tognetti si affida alle colonne dei giornali per comunicare le sue intenzioni su piazza Cavour annunciando numero di chioschi e anche la loro collocazione. Ammettendo poi candidamente di non avere ancora alcun titolo visto che l’affidamento della concessione è ancora provvisorio. Tutto questo senza mai averci contattato per un confronto faccia a faccia che sarebbe davvero utile, nell’interesse di tutti, in questa fase delicata di confronto».
Confesercenti Versilia, con il suo presidente Francesco Giannerini e il responsabile Daniele Benvenuti, intervengono sulla questione del Piazzone alla luce degli sviluppi degli ultimi giorni. «Ribadiamo per l’ennesima volta – precisano i vertici dell’associazione di categoria viareggina – che la riqualificazione di piazza Cavour è per noi prioritaria. L’attuale condizione dell’area è una ferita aperta che la città non può più accettare. Questo però non vuol dire delegare il futuro delle attività completamente al privato senza quei passaggi, leggi concertazione, che non possono essere scavalcati o dati per scontati. Noi abbiamo sempre dimostrato senso di responsabilità svolgendo il nostro ruolo di associazione di categoria – spiegano Giannerini e Benvenuti –; questo vuol dire tutelare le attività senza pregiudizi ideologici ma nell’assoluto rispetto delle normative, rispetto che prevede un percorso istituzionale che non può essere aggirato o peggio ancora sottovalutato. Sul tavolo dell’amministrazione comunale, proprio per questo, c’è dall’aprile scorso una richiesta protocollata di incontro proprio per preparare la fase concertativa».
La conclusione di Confesercenti Versilia sulla questione della strada legale percorsa dai singoli operatori del Piazzone. «Si tratta di scelte individuali che, ovviamente, non ci coinvolgono come associazione. Ci pare comunque che gli attuali passaggi legali non prevedano alcuna sospensione del progetto. Ribadiamo ancora una volta che in questa fase delicata di evidenti contrapposizioni, diventa fondamentale il nostro ruolo in un percorso concertativo che potrebbe chiarire gli aspetti controversi e contribuire a tranquillizzare sia gli operatori che il privato sulla realizzazione di una riqualificazione che tutti ci attendiamo». —
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