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Il sindaco: «Il nuovo ricorso ci farà perdere altro tempo prezioso»

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viareggio. I commercianti del Piazzone proseguono nel loro ricorso contro le condizioni fissate nero su bianco dal Comune per il passaggio del mercato ai privati, e il sindaco Giorgio Del Ghingaro perde la pazienza sulla propria pagina Facebook. «Piazza Cavour versa da anni e anni in stato di estremo degrado. Noi abbiamo deciso di ristrutturarla completamente attraverso un accordo trasparente e conveniente con un privato. Diventerà un’area mercatale moderna e piena di fascino, col rifacimento completo della palazzina liberty, dei chioschi, della piazza. Un progetto strepitoso che riqualificherà una zona fondamentale per lo sviluppo della città e alla quale sarà destinato anche un parcheggio riservato. Gara pubblica fatta, documenti presentati, tutto a posto. Ma a Viareggio c’è sempre il solito ma. Anzi due. Prima il ricorso al Tar di alcuni commercianti del Piazzone contro la decisione del Comune di riqualificazione: e il tribunale amministrativo ha dato ragione all’amministrazione, ma nel frattempo siamo dovuti stare fermi un anno. Ora alcuni degli stessi commercianti ci comunicano di aver fatto un altro ricorso al Consiglio di Stato e ci faranno perdere altro tempo, oltre che altre risorse pubbliche».

Il primo cittadino prosegue: «Legittimo ricorrere e ci mancherebbe. Però poi gli stessi ricorrenti non si possono c lamentare se non partono i lavori, perché la responsabilità non è certo dell’amministrazione. Insomma, cronaca naturale e scontata da Viareggio: ricorsi, appelli, denunce, querele, tribunali, avvocati e una marea di chiacchiere. E per questo i lavori non partono e le lamentele fioccano. Il perché una città voglia mortificare se stessa non riesco a capirlo, ma così è stato ed a volte, come in questo caso, è tuttora. Una parte dei cittadini, fortunatamente esigua, trasforma la legittima lotta politica in azioni giudiziarie per abitudine consolidata, per metodo, per abitudine. Io continuo a non farmene una ragione e a darci dentro da mattina a sera per migliorare la città, e chi mi conosce sa che non mollo di un centimetro. Però è davvero faticoso e a volte passa la voglia». —

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