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Gli ambientalisti sul Parco: «Presidente scelto per politica»

Gli ambientalisti sul Parco: «Presidente scelto per politica»

Le associazioni del territorio chiedono la pubblicazione dei curricula dei candidati alla guida dell’Ente e dei consiglieri già eletti

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viareggio. Tornano a farsi sentire le associazioni ambientaliste sul tema – caldissimo – della nomina del nuovo presidente del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. «È con profonda contrarietà», scrivono Amici della Terra Versilia, Italia Nostra, Legambiente Versilia, Lipu e Wwf Versilia, «che vediamo rincorrersi sui giornali nomi per la nuova presidenza che non presentano le caratteristiche previste dalla legge 30 del 2015». Ovvero, «comprovata esperienza e competenze in materia di aree protette e biodiversità e di gestione amministrativa idonee al ruolo e alle funzioni da ricoprire risultanti da documentato curriculum». I cittadini e le associazioni del territorio, continua la nota, «rivendicano una classe dirigente all’altezza del compito che l’attende. Quello di cui si necessita è un dibattito di ben altro spessore teso alla ricerca di una visione condivisa circa il futuro del territorio, svincolando questa visione dalle logiche di potere e di “poltrone” e dando conto al territorio del perché quello/a dovrebbe essere la persona giusta per il ruolo che andrà a ricoprire. Privilegiando le competenze, non assisteremmo a ben poco edificanti sceneggiate del sindaco di Viareggio che, come tutte le volte che si sente contrariato, minaccia di uscire dal Parco se non viene nominato il proprio candidato. E così anche il sindaco di Pisa, e lo stesso presidente della Regione che prolunga il mandato uscente tentando di far prevalere le proprie posizioni».

Tutto questo, «dopo mesi di appelli e petizioni sul rispetto delle norme, che le associazioni tornano a chiedere insieme a comitati, movimenti e cittadini, non solo sulla “comprovata esperienza e competenza”, ma anche sulla trasparenza che non fa parte della “visione complessiva” del consiglio regionale, visto che non sono stati pubblicati i curriculum dei candidati alla presidenza, così come quelli al consiglio, già nominati, di cui si sollecita la pubblicazione. E dove è stata seguita la stessa logica perversa di puntellare precari equilibri politici, sacrificando i candidati indicati dalle associazioni ambientaliste più rappresentative del territorio». —

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di Redazione web