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il caso 

Personale Covid per scongiurare gli accorpamenti al liceo Carducci

Claudio Vecoli
Personale Covid per scongiurare gli accorpamenti al liceo Carducci

L’ipotesi avanzata dalla dirigente del Provveditorato «Altrimenti io devo rispettare le tabelle ministeriali» 

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Claudio Vecoli

Viareggio. Il rischio dell’accorpamento di una classe al liceo Carducci di Viareggio potrebbe essere scongiurato facendo ricorso al personale Covid. E’ questa la via d’uscita avanzata dalla dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Donatella Buonriposi, che potrebbe evitare lo smembramento di una delle seconde del prossimo anno scolastico così come attualmente previsto nel piano del Provveditorato di Lucca. Un piano che è circolato in questi giorni e che ha creato più di una preoccupazione fra i genitori degli studenti interessati agli accorpamenti (tre delle attuali classi prime – due dell’ordinamento classico e una del linguistico – a settembre potrebbero essere accorpate e dar vita a due sole classi) e fra i docenti della scuola di via IV Novembre.

«Nella composizione degli organici delle varie scuole – spiega Buonriposi – il ministero impone il rispetto di alcune tabelle. Io, nel rispetto di queste disposizioni, ho ridisegnato gli organici del liceo Carducci, così come quelli di altri istituti, concordandoli con i dirigenti scolastici». E da questo conteggio, nell’anno scolastico 2021- 2022, il liceo Carducci perderebbe appunto una seconda classe. Col risultato che le altre due seconde che nascerebbero dalla fusione forzata raggiungerebbero un numero di alunni molto vicino alle trenta unità (si parla di 27-28 ragazzi, al netto però di eventuali bocciature). Col rischio più che concreto di dar vita alle cosiddette “classi pollaio”.

Ma proprio questa visione solo contabile della composizione degli organici e delle classi è uno degli aspetti che più non riesce ad andar giù ai genitori. A maggior ragione in questa fase post Covid dove risulta impossibile immaginare un ritorno alla normalità e in cui, al contrario, bisognerà ancora fare i conti con distanziamenti, mascherine e regole sanitarie che non si conciliano certo con classi in sovrannumero. «Io ho più volte manifestato la mia contrarietà – aggiunge la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale – ma alla fine le tabelle ministeriali sono rimaste le stesse. E io a queste devo far riferimento…»

L’altro grande problema riguarda l’edificio che ospita il liceo Carducci, che non ha aule sufficientemente capienti per ospitare 27-28 studenti. E per le quali potrebbe presentarsi la necessità di una didattica a distanza a rotazione per rispettare distanziamenti e lezioni in sicurezza. «Se non ci sono classi sufficientemente grandi – taglia corto Buonriposi – è un problema che riguarda la Provincia e non l’Ufficio scolastico provinciale».

La via d’uscita auspicata un po’ da tutti – anche per problemi di carattere didattico – è dunque quella di scongiurare l’accorpamento delle classi. Come? Attraverso il personale scolastico Covid, ovvero un organico aggiuntivo assunto proprio per fronteggiare l’emergenza legata alla pandemia. Una eventualità per la quale la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale si mostra ottimista. «Per evitare l’accorpamento delle classi – conclude Buonriposi – io confido nel personale Covid. Per questo bisognerà attendere ancora un po’ di tempo con la composizione degli organici di fatto. Ma questa potrebbe essere una via d’uscita che risolverebbe il problema e scongiurerebbe gli accorpamenti». —

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