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Forte dei Marmi 

Le don Milani si ribellano a una prima con 26 alunni

Luca Basile
Le don Milani si ribellano a una prima con 26 alunni

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Forte dei marmi. «Siamo preoccupate: diciamo no a una classe composta da 26 bambini». Parole, a firma di un gruppo di genitori, che mettono nel mirino la prospettiva di una classe prima, alla scuola don Milani di Vaiana, pari appunto a 26 alunni. «In tempi di emergenza sanitaria e anche dal punto di vista didattico - scrivono le mamme - sarebbe qualcosa di disastroso. Siamo appunto preoccupate dello scarso rendimento scolastico che si prospetta: un percorso educativo e formativo che sarà di livelli mediocri a causa del numero eccessivo di bambini provenienti dall'asilo. I bambini di quell'età non sono infatti capaci di stare al banco composti, ordinati, pazienti, tutte le ore curriculari (la classe è a tempo pieno, 40 ore ), inoltre con la mascherina. La capienza da normativa covid delle classi è 25: nella riunione dirigente e genitori dello scorso ottobre, la dirigente scolastica ci aveva assicurato che, uscendo 2 quinte, se il numero fosse stato superiore di 25 avrebbero diviso le classi per poi invece venire a sapere che così non sarà. E allora ci domandiamo: perché alle scuole elementari Carducci (sempre Istituto comprensivo Forte dei Marmi) saranno create 2 prime con un numero inferiore a 15 bambini (il minimo consentito è appunto 15) e invece alle don Milani rimarrà una classe di 26 alunni? La periferia non necessita del percorso didattico accurato delle scuole del centro? Scusate, ma la domanda è dovuta. Vorremmo rendere inoltre noto che comuni come Camaiore e Pietrasanta, leggi Strettoia, hanno diviso le classi in tempo covid. Si parla - aggiungono le mamme - di organico scolastico composto da insegnanti di potenziamento, si parla di nuove assunzioni, grazie ai recenti concorsi straordinari e allora assumiamo e non creiamo classi “pollaio” che si ripercuotono su un percorso formativo, educativo e di apprendimento che a questa fascia di età deve essere ottimale. L'ufficio scolastico regionale toscano ha fissato il contingente organico nella misura di 4.216 posti, escluso potenziamento e sostegno, derivanti dal monte delle ore residuo. Bisogna adesso capire in quali istituti quest'anno verrà suddiviso. L'auspicio è che si arrivi ad una risoluzione favorevole a tutela di alunni, insegnanti e famiglie». —

Luca Basile

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