Trasporti
Zero contagi: è la seconda volta in otto giorni
Versilia verso la normalizzazione, anche se restano 25 pazienti ricoverati nei reparti Covid di cui quattro in Terapia intensiva
Matteo Tuccini
viareggio. La Versilia procede a grandi passi verso la normalizzazione dopo un anno durissimo. Per la seconda volta in otto giorni non c’è nemmeno un caso di positività al coronavirus: zero contagi registrati sui tamponi, molecolari e rapidi, eseguiti sul territorio.
È ovvio che le condizioni climatiche favorevoli stanno spegnendo la pandemia, ma non c’è dubbio che si stia cominciando a vedere un effetto molto importante delle vaccinazioni anti-Covid. L’ultimo aggiornamento Asl parla di 56.494 prime dosi di vaccino fatte ai versiliesi, con 32.282 richiami. Significa che gli immunizzati sono, appunto, oltre 30mila e che una percentuale sempre più alta della popolazione (il 42 per cento tenendo conto che i ragazzi sotto i 16 anni al momento non sono ancora vaccinabili), ha ricevuto almeno una dose di vaccino. Che fornisce una prima copertura dopo 15 giorni, ma che deve essere necessariamente completata dalla seconda dose perché si ottenga una protezione forte e decisiva contro il Covid.
Scendendo nel dettaglio delle fasce d’età, l’Asl ha reso noto che negli anziani ultraottantenni la percentuale di copertura vaccinale è del 91 per cento; nella fascia 70-79 siamo all’84 per cento; nella fascia 60-69 al 63 per cento; da 50 a 59 anni siamo ancora piuttosto indietro, al 31 per cento. In questi giorni i medici di famiglia hanno cominciato a prendere gli appuntamenti di sessantenni e settantenni rimasti fuori dalla campagna vaccinale, per poter dare manforte ai centri come il Terminetto. A luglio cominceranno a vaccinarsi in maniera massiccia anche le persone sotto i 50 anni e via via anche i più giovani, compresi gli adolescenti. Il che fa pensare che entro l’estate ci sarà un’ampia fetta della popolazione ormai immunizzata dal virus.
L’ottimismo deve comunque tenere conto di una situazione in ospedale che vede ancora 25 persone ricoverate nei reparti Covid, di cui quattro in Terapia intensiva. Come raccontato ieri dal Tirreno, non è in vista una chiusura a breve dei reparti Covid, salvo un miglioramento ulteriore della situazione. L’impressione è che si terranno comunque posti letto, oltre ai percorsi ad hoc, per evitare di farsi sorprendere dall’autunno come avvenne l’anno scorso. Va detto, però, che c’è un’enorme differenza rispetto al 2020: la vaccinazione di massa. —
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