Il Tirreno

Versilia

le richieste 

«Parti civili al centro dell’iter giudiziario»

1 MINUTI DI LETTURA





Le vittime, le persone offese e le parti civili dei crimini provocati da attività imprenditoriali finalizzate ad ottenere profitti economici (lucro) «vanno poste al centro delle procedure volte alla scoperta della verità dei fatti, in tutte le fasi istruttorie, dibattimentali, civili e penali»: è la prima delle richieste che il Comitato 9ottobre porterà in piazza a Roma. A seguire, la richiesta di «perfezionare in Costituzione il principio del “giusto processo” (articolo 111), attribuendo alle vittime del reato un ruolo specifico all’interno del processo penale». Il Comitato ricorda: «Sosteniamo la difesa della riforma della prescrizione attualmente in vigore, e al tempo stesso richiediamo venga fissata la durata dei processi». I familiari delle vittime chiedono anche «modifiche del codice di procedura penale, volte ad attribuire un ruolo più significativo nel processo penale alla persona offesa del reato, anche se non costituita parte civile (e quindi a prescindere da qualsiasi pretesa economica)». Non solo codice penale, ma anche civile al quale «apportare modifiche là dove si tocca il tema delle responsabilità sociali e ambientali delle imprese».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa