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Il Comune: Multiservizi, non ci sarà colata di cemento

Il Comune: Multiservizi, non ci sarà colata di cemento

Risposta a Molino: «Il parco non verrà eliminato, ma spostato verso monte» Ma il Pd rilancia: «Così si distrugge un’area verde, si usino altri immobili»

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forte. La nuova sede della Multiservizi incendia il dibattito politico e l'amministrazione comunale risponde a Michele Molino sul nuovo progetto: «Il parco “Chioni” non verrà eliminato ma sarà spostato verso monte nell’area verde adiacente ed ampliato. Molino era ed è a conoscenza di questo spostamento e anche tecnicamente la sua posizione è debole e strumentale. Dovrebbe infatti spiegare perché solo adesso pone il problema e non quando il progetto fu presentato nel 2019. L’ossessione di Molino – continuano dal Municipio – riguarda sempre la presunta cementificazione del territorio e, al riguardo, nonostante abbia constatato che nel nuovo piano operativo non è stata prevista alcuna nuova edificazione, ma solo recupero e la riqualificazione ambientale del territorio, si appella proprio a quel documento per dire che il nuovo progetto della Multiservizi sarà una colata di cemento, questa volta eseguita per mano del Comune, a discapito di un’area attrezzata a parco giochi».

Per il Comune, Molino «dimentica poi di dare tutte le informazioni necessarie: per esempio la dimensione non impattante dell’intervento (sono le misure di una media villa); il fatto che il terreno dell’intervento sia destinato dall'attuale regolamento urbanistico (di cui sempre l’ex assessore Molino è stato per dieci anni il responsabile politico) ad attrezzature per servizi pubblici e che la nuova sede sorgerà in adiacenza dell’edificio comunale in cui furono trasferiti dalla precedente amministrazione (di cui faceva parte Molino) gli uffici dell’edilizia privata e urbanistica, e che ampi parcheggi si trovano davanti alla sede del nuovo edificio, mentre sarebbero carenti nelle altre sedi proposte da Molino. La nuova sede della Multiservizi, accanto all’ufficio edilizia urbanistica, sarà costruita in modo non invasivo e al contempo rappresenterà un nuovo importante polo di servizi comunali per la frazione. Molino – concludono dal Municipio – si preoccupi piuttosto delle cementificazioni in Caranna derivate dal suo piano complesso di intervento».

Intanto anche il Partito democratico dice no alla nuova sede. «Una colata di cemento inutile ed incomprensibile – afferma il segretario Simone Tonini – che andrebbe a distruggere un’area verde, contravvenendo a indicazioni e normative a livello regionale e nazionale sul consumo di suolo, che deve essere fermato: del resto l’amministrazione sbandiera buone intenzioni ma si smentisce con i fatti. Il Comune dispone di immobili che possono essere recuperati, nei quali adibire spazi idonei per la Multiservizi, e invece di procedere con e ristrutturazioni si preferisce pensare a una nuova edificazione, distruggendo uno spazio a verde pubblico. Senza nessun vantaggio per la collettività. è evidente che le risorse di cui oggi dispone il Comune sono notevolmente superiori rispetto ad un recente passato, quando tra Patto di stabilità e normative stringenti Forte dei Marmi non poteva reinvestire le proprie risorse sul territorio ed in opere pubbliche quanto invece può fare adesso. È però necessario che tutte le scelte vengano effettuate con oculatezza, rivolgendo lo sguardo verso le prossime generazioni». —

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