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lavori pubblici 

Pineta di Ponente, 100mila euro per collegare i fossi di scolo

D.F.
Pineta di Ponente, 100mila euro per collegare i fossi di scolo

La gara bandita  dal Consorzio di bonifica ha lo scopo di evitare gli allagamenti che fanno danni alla vegetazione e alle attività

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viareggio. C’è tempo fino al 4 giugno per farsi avanti, se si hanno i requisiti richiesti, alla ricerca di imprese per eseguire l’appalto del Consorzio di bonifica Toscana1 relativo alla realizzazione di collegamenti idraulici fra i fossi del reticolo di scolo delle pineta di Ponente. L’importo della gara ammonta a 99.681,91 euro. Lo scopo – si legge nella relazione dei tecnici del Consorzio stesso – è quello del «miglioramento delle capacità di deflusso della rete di bonifica della pineta di Ponente di Viareggio». Per raggiungere l’obiettivo è stato «affidato a professionista esterno l’incarico di redazione del rilievo topografico di parte dei canali della rete oggetto di intervento e delle aree a disposizione nelle quali prevedere la realizzazione dei nuovi canali».

La pineta di Ponente – spiegano i tecnici – «è mantenuta asciutta da una serie di fossi di bonifica aventi come recapito finale il fiume di Camaiore. In particolare, l’area a Est del viale Cadorna è drenata da un fosso che scola a gravità nel fiume con una paratoia a clapet allo sbocco. L’area a Ovest del viale Cadorna è drenata da un sistema di fossi che confluiscono nella rete di acque bianche del comune, fino allo sbocco nel fiume attraverso il condotto sito sotto via Bologna e l'idrovora posta a monte dell'argine del fiume Camaiore». Esiste anche «un impianto di sollevamento comunale al “Laghetto dei cigni”, che drena una porzione delimitata della zona a Est della pineta e la convoglia, mediante condotta in pressione, nel fiume. In occasione delle piene di quest'ultimo, il mancato scolo a gravità ha comportato fenomeni di allagamento di vaste zone della pineta, con notevoli disagi alla cittadinanza e danni alle specie arboree». Una situazione non diversa da quella che vive la pineta di Levante.

Per il parco cittadino a Ponente, però, la soluzione è stata individuata come si legge nella relazione allegata agli atti di gara: «Per garantire lo scolo anche durante le piene del fiume che di norma coincidono anche con i più forti nubifragi, occorre pervenire ad un sollevamento meccanico». All’angolo fra via Fratti ed i viale Einaudi – viene ricordato – «esiste già una piccolo impianto idrovoro comunale di recente costruzione con una discreta capacità di sollevamento e già predisposto per un eventuale potenziamento. Esso è sito anche in vicinanza del canale emissario dell'area Ovest della pineta. Di intesa con il Comune di Viareggio stato deciso di procedere, anziché alla realizzazione di un nuovo impianto idrovoro, aI collegamento del fosso di scolo della stessa area Ovest con il l’idrovora suddetta attraverso una apposita condotta, pressochè parallela a viale Einaudi e a monte dello stesso». E poiché l’impianto di via Bologna viene ritenuto «insufficiente a drenare le acque della pineta», la proposta è stata quella di«realizzare un collegamento idraulico tra il fosso di scolo dell’area Ovest e quella ad Est della pineta da realizzarsi a monte di via Zara». Un intervento che, spiegano ancora i tecnici del Consorzio, «consentirà una interconnessione idraulica fra i fossi di scolo consortili e l’impianto comunale predisposto per un pompaggio nei momenti più critici a mitigazione del rischio allagamenti della pineta, senza ricorrere a opere provvisionali o alla realizzazione di nuove opere, ma cercando si sfruttare le esistenti». —

D.F.

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