Il Tirreno

Versilia

L’accusa dei genitori 

«La scuola ci nega l’iscrizione in un’altra»

L. B.
«La scuola ci nega l’iscrizione in un’altra»

Scontro tra genitori e un istituto comprensivo di Pietrasanta Alla base un disguido col nulla osta rilasciato dalla dirigenza

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pietrasanta. È il mese di gennaio quando i genitori di Giulia – nome di fantasia – iscrivono la propria figlia, per il settembre successivo, in una scuola di Pietrasanta. Qualche settimana dopo, per motivi di vario genere, ci ripensano optando per un altro plesso didattico: ed è qui che si innesca la querelle che vede oggi contrapposti – con minaccia di ricorso ad avvocati – mamma e babbo di Giulia e direzione didattica. Il motivo?

«Il nulla osta per l’iscrizione di nostra figlia, nella scuola che avevamo scelto in via definitiva, è stato rilasciato solamente pochi giorni fa. Quando oramai non c’era più posto in classe. Non è giusto», dicono. Nel mirino l’operato della prima dirigenza.

«I primi contatti per ottenere questo via libera risalgono fine marzo, poi in aprile abbiamo provato a inviare delle mail, per avere qualcosa di scritto senza ottenere risposta. Dopo un mese e mezzo di attesa siamo riusciti ad avere un appuntamento con il dirigente che ci fece sapere che avrebbe rilasciato il nulla osta per l’iscrizione nell’altra scuola solamente a classi formate. La nostra preoccupazione era quella che attendere ulteriormente avrebbe determinato un’iscrizione a classi oramai complete, ma venimmo rassicurati sull’esito favorevole dell’iter. E invece, dopo tutti questi mesi di attesa, ci ritroviamo con nostra figlia che non può frequentare la scuola che avevamo scelto per lei. Come si è giustificato il dirigente? Che la procedura adottata, in sostanza rilasciare il nulla osta del caso a classi formate, è la prassi, ma a noi non risulta. L’unico nostro errore, se così lo vogliamo definire, è stato quello in prima battuta di avere iscritto la bambina in una scuola che poi abbiamo ritenuto non adatta, ma nel momento che abbiamo cambiato idea, a fine marzo, c’era tutto il tempo per perfezionare il trasferimento senza problemi. Ci siamo scontrati contro un muro».

Dalla dirigenza precisano che l’iter seguito è quello da protocollo, che le iscrizioni si concludono il 25 gennaio e che per il nulla osta si decide fra maggio e giugno. Fermo restando che il nulla osta è condizionato alla disponibilità di accoglienza in un’altra scuola. In sostanza, fanno sapere, nessun tipo di ostruzionismo. Parole che, però, non convincono i genitori.

«A questo punto ho dato mandato al mio avvocato – fa sapere il babbo di Giulia – per capire se ci sono i termini per una denuncia e ho chiesto di procedere con un accesso agli atti». —



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