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Bollettini scolastici sbagliati È caos per il pagamento

Bollettini scolastici sbagliati È caos per il pagamento

Molti gli errori nelle richieste dell’amministrazione alle famiglie degli studenti Conti (Pd): «In alcuni casi non sono neanche arrivati, controllate prima di pagare»

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pietrasanta. C’è il genitore chiamato a pagare ben dodici pasti quando, al massimo, il figlio ne aveva consumati otto alla mensa scolastica e c’è chi, invece, si è visto recapitare il conto per lo scuolabus quando, in realtà, mai aveva usufruito del servizio.

L’invio dei bollettini a domicilio da parte del Comune sta creando e non da oggi confusione e qualche punto di domanda di troppo fra le famiglie. Da qui diverse decine di segnalazioni su “anomalie procedurali”, vere o presunte, oggetto di richieste di chiarimento anche all’interno della commissione mensa di recente convocazione. Molti infatti sono i casi di servizi che risultano dai bollettini difformi rispetto a quelli effettivamente utilizzati dall’alunno

«Segnalazioni, quelle che ci arrivano da alcuni genitori sia per errori nell’importo dei bollettini da pagare sia per ritardi nella consegna degli stessi», fa sapere Nicola Conti, del partito Democratico che poi entra nel merito della problematica.

«Per alcuni utenti sono così appunto arrivati, per esempio, dodici pasti da pagare in un mese anche se con due rientri alla settimana il massimo potevano essere otto oppure come a una famiglia è arrivato il bollettino del trasporto scolastico senza avere mai usufruito di questo servizio - ricorda il democratico - In altri casi il mancato arrivo del bollettino è stato riscontrato solamente nel momento in cui ad altre famiglie della stessa classe erano al contrario arrivati e di conseguenza è iniziato il meccanismo per cui ognuno si rivolge all’ufficio scuola cercando di rimediare, con il conseguente aumento del carico di lavoro che ne deriva per gli uffici e la perdita di tempo per i genitori. In tutto questo ancora una volta – prosegue Conti – è mancata completamente la comunicazione da parte dell’amministrazione comunale che avrebbe dovuto da un lato aiutare le famiglie e dall’altro facilitare il lavoro degli uffici che si ritrovano a dovere gestire oltre al lavoro ordinario anche questa emergenza burocratica».

Insomma un caos che è targato Pietrasanta.

«Personalmente ho riscontrato il ritardo dell’arrivo dei bollettini rispetto alle altre famiglie - spiega Conti - ho mandato mail all’ufficio scuola che dopo pochi minuti mi ha inviato, in modo efficiente, in formato digitale i documenti necessari per pagare. Doveroso ora il controllo del numero di pasti usufruito anche se, parlando di dicembre, gennaio e febbraio, non sarà banale ricostruirlo. In ogni caso, ricordiamo ancora un volta alle famiglie che non hanno ancora ricevuto i bollettini, che ad oggi sono stati inviati quelli fino a febbraio, mentre a chi li ha ricevuti consigliamo di controllare, prima di pagare, l’avvenuta effettiva fruizione del servizio scolastico prima di pagare» . —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Luca Basile

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