Il Tirreno

Versilia

La richiesta 

«Serve un assessorato che segua da vicino il litorale di Pietrasanta»

L. B.

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Pietrasanta. «Serve condivisione, dialogo. La comunità non può essere coinvolta a cose fatte. Vale per Marina di Pietrasanta come per il resto del territorio». Parole dell’ex consigliere comunale Daniele Taccola che nel 2018 portò in dote, alla lista Siamo Pietrasanta 359 preferenze. «Pietrasanta per la sua alternanza ambientale è un comune veramente difficile da gestire in tutta la sua complessità. Detto questo le proposte principali di mandato dovrebbero trovare attuazione nei cinque anni e non essere utilizzate per pubblicizzare gli ultimi sei mesi di mandato. Non mi riferisco a questa amministrazione, ma in generale, questo è il panorama. Sentiamo parlare, inutilmente da tempo, ad esempio, della necessità di opere come la rotonda alle curve di Motrone, incrocio fonte di continuo rischio e di nuove opere fognarie per evitare stravasi di liquami nei corsi d’acqua di Motrone e Fiumetto. A queste si sono aggiunte il peggioramento delle asfaltature e la mancanza di piste ciclabili adeguate: partiamo da queste cose e poi naturalmente cercherei di realizzare alcune proposte come la strada dell’Arte in via Versilia e un innovativo progetto di modifica del lungomare». Per quanto riguarda invece la recente istituzione di un’area pedonale sempre in via Versilia a Tonfano, «che porterà una girandola di multe, molti commercianti mi riferiscono dubbi al riguardo, come se la decisione non fosse stata condivisa. Credo sia tempo di istituire una delega specifica alla frazione di Marina – che rappresenta il volano economico di Pietrasanta – per garantire un’attenzione a 360°. Allora ci si potrebbe accorgere che se da un lato la gestione del verde pubblico è molto migliorata, alcune aree verdi, tra cui le dune-latrina accanto al pontile, sono in pessime condizioni, che i marciapiedi di Motrone e le luci del lungomare sono da tempo inguardabili e che ancora posizionare una ruota panoramica davanti al pontile, già sede di assembramenti, non va ad aumentare l’appetibilità turistica, che sarebbe opportuna, delle frazioni di Motrone o Fiumetto». Nel frattempo «non si condivide un piano per gli schiamazzi notturni e il progetto di rifacimento di piazza XXIV Maggio a Tonfano sta già dividendo abitanti e categorie. Così come sarebbe opportuno riparlare dell’ubicazione del mercato di Tonfano. L’Amministrazione ha due anni per operare un cambio di passo rispetto al passato. Può farcela, ma non senza l’aiuto della gente», conclude Taccola. —

L. B.

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di Redazione web