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Versilia

Il cordoglio 

Raccolta di fondi in memoria di Faustino del bar Shelley

Raccolta di fondi in memoria di Faustino del bar Shelley

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VIAREGGIO. Gli amici si mobilitano per raccogliere donazioni in memoria di Fausto Pezzini, per tutti Faustino, morto a soli 53 anni, per le conseguenze di un incidente stradale, avvenuto a metà aprile. Per volontà della famiglia non ci sarà il funerale. La salma resta anche oggi, fino alle 20, nell’obitorio dell’ospedale Versilia, dove amici e parenti potranno dare l’ultimo saluto allo sfortunato titolare del Caffè Shelley, situato nell’omonima piazza di Viareggio, vicino al liceo classico.

«Chi volesse dargli un ultimo saluto può recarsi presso l'obitorio dell'ospedale Versilia. Non ci sarà nessuna commemorazione funebre e domani ci sarà solo per i parenti la cremazione» è il messaggio che i familiari hanno inviato agli amici dell’imprenditore. Chi lo vorrà potrà fare una donazione in sua memoria, pensando che lascia una figlia di 14 anni, consegnando le offerte raccolte, all’interno di buste chiuse, direttamente al bar Shelley quando riaprirà dopo la chiusura per lutto.

Il gruppo di ciclisti amatori legati a Freedom Bike di Viareggio, di cui Pezzini era consigliere, stanno portando avanti una raccolta benefica con l’intenzione di devolvere il ricavato a due associazioni “Il Mondo che vorrei” e “Ridolina”. Anche Cicli Tarducci sta raccogliendo offerte nel negozio di via Mazzini. Per tutta la giornata di ieri numerose persone sono state in visita all’obitorio del Versilia per dare un ultimo saluto all’amico. Faustino era molto conosciuto in città, non solo per la sua attività. Da molti anni insieme al socio Andrea Baldelli aveva rilevato lo storico locale di piazza Shelley e prima ancora aveva lavorato nella zona di piazza del Mercato. Faustino era un grande appassionato di ciclismo, conosciuto e apprezzato da chi pratica questo sport a livello amatoriale. I giovani lo chiamavano per andare ad allenarsi con lui sulle strade della Versilia che conosceva come il palmo della sua mano.

E’ il momento del dolore, dei ricordi e delle parole che possono alleviare la sofferenza e dare un conforto alla moglie, alla figlia e anche ai suoi familiari. —

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di Redazione web