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Imbenia, la nonna podista sale ancora sul podio a 75 anni

Tiziano Baldi Galleni
Imbenia, la nonna podista sale ancora sul podio a 75 anni

Dopo il lockdown nella gara del Campionato italiano di corsa su strada master ha vinto il titolo italiano nella sua categoria: ora racconta il suo segreto

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Seravezza. Non ha mai smesso di allenarsi, nonostante la pandemia, su e giù per via Monte Altissimo. Ogni mattina, prestissimo, si è sempre fatta quattordici chilometri in salita e in discesa, fra i paesi di Riomagno ed Azzano. «In questo anno mi è mancata solo un po’ la Versiliana, dove alternavo la corsa in pianura», dice Imbenia Meles. Settantacinque anni per un metro e 50 di altezza, e tanta energia come quella di una ragazzina. E così si è fatta trovare prontissima, domenica scorsa, nella gara podistica del Campionato italiano di corsa su strada master, a Paratico (Brescia), e ha vinto il titolo italiano nella sua categoria. Ha fatto dieci chilometri in 57 minuti e 4 secondi. E in una classifica generale stilata dalla Fidal, che include tutte le donne e i maschi over 70, circa 500 atleti, Imbenia risulta la 345esiama arrivata. «Sono contenta di questa vittoria – dice -, primo perché era tanto che non gareggiavo in una competizione, secondo per com’è andata. Il mio allenamento mi ha ripagata. Dopo una partenza non tanto veloce, sono riuscita a prendere il mio passo e nella salita non mi sono fermata e ho superato tutti». Perché Imbenia, di origine sarda ma che vive in Versilia a Seravezza dal ’62, oltre ad avere tanta costanza nella sua routine quotidiana, è anche una forza della natura. Nonostante i tanti giorni di pioggia di quest’inverno, e le intemperie, lei non è mai mancata al suo appuntamento mattutino. «Corro per scaricarmi», racconta. Ma in realtà gli piace tanto anche la competizione in uno sport che è diventato la sua passione quasi per caso. Aveva accompagnato il figlio ad una gara, quarant’anni fa, per gioco si è messa a correre e non ha più smesso. L’ultima sua sfida ufficiale era stata a Cassino (Frosinone), a febbraio dello scorso anno, nel campionato campestre. Era arrivata seconda nella sua categoria. «Non ero in forma – aveva raccontato a Il Tirreno Imbenia, che corre per l’Atletica Casone Noceto di Parma -. Da lì le gare erano state tutte rimandate. Ad aprile era in programma la mezza maratona, ma la rifarò appena sarà messa in programma». Perché Imbenia non ha nessuna intenzione di mollare: correre per lei è sentirsi viva, sfidare il tempo (di gara e quello biologico) e mantenersi in salute. Nella sua lunga carriera di agonismo, ha avuto solo una pausa, dopo che è morto il marito Giuseppe Belloni, circa 14 anni fa. Era caduta in depressione, poi nel 2016 ha rialzato la testa e ha ricominciato a correre. «Non è che la mia categoria sia più semplice vincere – spiega sempre Imbenia –, ci sono atleti preparati: per vincere c’è da difendersi e stringere i denti». E lei ha imparato a farlo benissimo.

Tiziano Baldi Galleni

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