La protesta
«Il taglio dell’erba ha danneggiato anche i tigli più giovani»
viareggio. In questi giorni si è provveduto al taglio dell’erba sul viale dei Tigli, con un appalto a una impresa esterna al Comune e – così interviene Bruno Belluomini, segretario del circolo di Viareggio di Rifondazione comunista, «il lavoro è stato eseguito con mezzi e attrezzature obsolete, non degne di un luogo sensibile e delicato come il viale, dove si deve intervenire con estrema cura e attenzione». L’erba, continua Belluomini, «è stata falciata in malo modo, lasciandone la gran parte a terra con raccolta frettolosa o inesistente, che continua ad elevare il manto erboso rispetto al manto stradale e a riempire i fossi d'erba e sabbia rimossa dal macchinario». Ed è una immagine sotto gli occhi di tutti.
«Nella falciatura, inoltre, prosegue la nota di Rifondazione, «si è trinciato ogni cosa che la macchina trovava sul percorso: lattine, mascherine e ogni detrito che persone incivili avevano abbandonato nel tempo. Le ruote del trattore hanno devastato ulteriormente i vialetti laterali, lasciando solchi profondi e pericolosi. Ma la cosa ancora più grave è che sono state inferte ferite alle piante di tiglio in giovane età, pregiudicando quindi la vita delle stesse. Veniamo quindi a chiedere nuovamente che l’amministrazione comunale si doti di apposito dirigente e personale in possesso delle specifiche conoscenze e titoli atti al controllo e alla salvaguardia del verde urbano. Un comune come il nostro, dove l’attività principale è il turismo e quindi l’accoglienza, necessiterebbe di un apposito assessorato con la sola delega alla tutela del verde, alla sua manutenzione e al conseguente miglioramento della città». —
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