Gioco
Un prato nel futuro di piazza Statuto ma c’è il no ai tavoli per bar e ristoranti
Alla commissione online pioggia di commenti negativi Deciso lo stop all’abbattimento di altri tigli nella zona
Luca Basile
Pietrasanta. Piazza Statuto come un puzzle: la parte lato monte con il cantiere che chiuderà il 30 giugno, quella lato mare che che vedrà i lavori al via a settembre, 10 alberi tagliati, altri da piantumare, altri ancora da spostare e piantumare, un arredo urbano da definire. A incorniciare il tutto un asfalto-natura che, come sottolineato da più parti, poco o niente ha a che vedere con il piastronato che caratterizza questo scorcio di Pietrasanta. Quanto emerso dalla commissione lavori pubblici di ieri in diretta facebook - portando in dote circa diverse centinaia di commenti inveleniti contro la nota decisione del Comune di abbattere le piante - ha appunto i contorni di un puzzle i cui tasselli faticano a trovare il loro giusto spazio.
Dopo il botta e risposta fra l'assessore Matteo Marcucci e l'opposizione si è però capito che a settembre, non verranno abbattuti altri tigli, «ma ne sposteremo alcuni per allinearli come da progetto», parole di Marcucci che ha poi aggiunto: «Non è prevista l'occupazione del suolo pubblico nella parte di piazza già oggetto di interventi a beneficio di bar e ristoranti. In sostanza questo spazio resterà libero e non potranno essere posizionati tavolini e sedie».
La percezione è che ci ritroveremo questa estate con una piazza Statuto, quanto meno quella che si affaccia sul lato Viareggio, in palese disarmonia: alberi di medio fusto alti sette metri, vecchi tigli secolari con le loro fronde, spazi vuoti, piastroni intorno alla cornice di Nall all'ingresso di via Mazzini e un'asfaltatura di fondo che, come detto, dovrà incorniciare un progetto rimasto a metà.
«Una soluzione, l'asfalto-natura, che con Pietrasanta non ha niente a che vedere, ma che a questa amministrazione piace tanto, evidentemente - sono state le parole di Nicola Conti, Pd - Per quanto riguarda gli studi idraulici relativi ai lavori in esecuzione, l'assessore ci ha riferito che è stata scritta una relazione ma che non ne conosce il contenuto. Documentazione che però ci sarà consegnata a breve. Aspettiamo».
Così come bisognerà attendere e molto a lungo per l'epilogo del progetto di piazza Statuto: «La nostra idea - ha precisato Marcucci - è quella di restituire questa zona alla sua comunità con un vero e proprio prato centrale e con ai lati la parte al momento oggetto di lavori in parte con l'asfalto-natura e ancora con spazi verdi e dall'altro, per intendersi rasente via Capriglia, con i suoi tigli. Progetto che potrà essere portato a compimento solo quando sarà chiuso l'attuale stadio dove realizzeremo un parcheggio a più piani. Ci vorrà tempo, ma lo faremo».
Al momento non si hanno ancora certezze, neppure sulla tipologia del materiale da utilizzare per le panchine di piazza, «confrontiamoci», esorta Marcucci.
Proposta rigettata dai cittadini che, sempre durante la diretta facebook, hanno accusato la giunta Giovannetti di «non avere condiviso niente del piano di abbattimento dei tigli e del progetto. Uno scempio che ha ferito la nostra comunità.
Nel frattempo domani pomeriggio, alle 18.30, il poeta scrittore Franco Arminio leggerà alcuni testi dal libro “Cedi la strada agli alberi" e lo farà proprio nel cuore di piazza Statuto per un appuntamento che porta la firma del Comitato la Voce degli alberi —
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