Il Tirreno

Versilia

In ospedale ripartono i ricoveri e le operazioni

Donatella Francesconi
In ospedale ripartono i ricoveri e le operazioni

Il direttore sanitario Giacomo Corsini: «Impegnati a garantire le ferie estive a tutto il personale con la massima attenzione all’andamento della pandemia»

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Donatella Francesconi

viareggio. Negli ultimi dieci giorni l’ospedale Versilia ha potuto ridurre i posti letto per i pazienti positivi all’infezione da Covid-19 (che ieri erano 34 in tutto) e piano piano il lavoro all’interno della struttura si «rimodula», per dirla con le parole di Giacomo Corsini, direttore sanitario dell’ospedale, per un ritorno alla normalità. Pur tenendo alto il livello di attenzione all’andamento della pandemia. E proprio ieri – spiega Corsini al Tirreno – Medicina e l’emergenza-urgenza Pronto soccorso sono tornati a «riaprire tutti i letti destinati a pazienti negativi». Lo sforzo è quello «di tenere aperti una decina di letti per i pazienti positivi al Covid che ci auguriamo diventino sempre meno».

È rimasto aperto, continua Corsini, «solo il reparto “ex traumatologia” dove abbiamo fino a 32 letti ma che ora come ora abbiamo solo 14 persone, e dunque abbiamo un margine per ben sperare per il futuro».

Per quanto riguarda visite ed esami in ambito ospedaliero, il direttore del Versilia, racconta: «Nel corso della cosiddetta seconda ondata abbiamo provato a tenere più aperto e garantire maggiori servizi, perché non c’era una indicazione di chiudere», come accaduto invece nel 2020 quando il virus sconosciuto ha preso tutti alle spalle. «È chiaro che le risorse sono quelle: quindi se eravamo impegnati anche sulla diagnostica, sui percorsi Covid con 120 persone ricoverate, è chiaro che questo “mangiava” un po’ di risorse alle altre attività. Noi abbiamo sempre garantito tutte le risposte alle emergenze/urgenze e sempre garantito gli oncologici, la traumatologia per l’ortopedia per quanto riguarda l’area chirurgica».

Si è molto letto, lungo tutto l’anno di pandemia, dei bisogni di sanità rimandati da chi – non avendo questioni di vita o di morte – ha rinviato l’appuntamento con le visite, gli esami, gli approfondimenti in genere soprattutto se rendevano necessario il “contato” con l’ospedale. Alla domanda se non c’è il rischio che, dopo l’estate, si abbatta un’ondata di pazienti, Corsini risponde convinto: «In realtà nell’autunno-inverno per quanto riguarda l’attività ambulatoriale l’abbiamo sempre garantita, un po’ rimodulata ma non poi così tanto. Non mi aspetto nulla di particolarmente impattante. Siamo pronti a valutarlo, vediamo un po’ che impatto possa avere. Ci stiamo rimodulando e credo che si possa dare agio su questo».

Per quanto riguarda tutta la chirurgia, sottolinea Corsini, «da questa settimana siamo già a due sedute al giorno». Considerando – è un elemento che non può essere sottovalutato nella valutazione complessiva – «che le risorse di personale per tenere aperte la terapia intensiva Covid abbiamo dovute prenderle dalla chirurgia». Corsini guarda al futuro con un certo ottimismo: «Ci manca poco per tornare ai numeri che avevamo pre Covid: direi che siamo “sotto” solo di un paio di sedute al giorno. E anche per quanto riguarda i letti ci siamo riadeguati a quelli che erano i numeri per il periodo estivo pre Covid».

L’estate a breve busserà alle porte e il direttore dell’ospedale è impegnato a far quadrare il rebus delle ferie per tutti tra giugno e agosto. Facendo i conti con un Pronto soccorso che nei primi fine settimana di “libertà” ha già visto un aumento delle presenze. Al momento, per il reparto di primo accesso all’ospedale non sono previsti rinforzi estivi: «L’Azienda sanitaria ritiene di farcela con le risorse che ha. La direzione è comunque disponibile, qualora ci fossero delle difficoltà, a metterci mano». —

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