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Cittadini all’opera per ripulire la Lecciona e l’area del Magazzeno

G.N.
Cittadini all’opera per ripulire la Lecciona e l’area del Magazzeno

Domenica due iniziative separate e condotte  da volontari per rimuovere plastica e rifiuti abbandonati lungo le strade e in spiaggia

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viareggio. La nostra natura presa d’assalto, ma dai volontari. Domenica è stata una giornata di ecologia: su Viareggio e Lido di Camaiore alcuni cittadini hanno indossato i guanti e si sono messi a pulire porzioni di verde. Su Viareggio Legambiente ha pulito la Lecciona mentre su Lido i volontari hanno preferito puntare sul Magazzeno.

Hanno infatti avuto unbel da fare i volontari dell’associazione “Insieme si può – per Camaiore”, che si sono ritrovati per quella che hanno definito “una pulizia in due atti”, a Lido di Camaiore. Il gruppo – composto da circa 25 persone – si è infatti dedicato a rimuovere i rifiuti nella zona del Magazzeno, supportati da alcuni residenti della zona, ed anche al parcheggio Le Bocchette, in prossimità del casello autostradale. La prima area ripulita dai volontari comprendeva via Fratelli Rosselli, via del Merlino, via del Trebbiano e via del Magazzeno. Qui hanno rinvenuto una grossa quantità di rifiuti, molti dei quali ingombranti: pezzi di metallo, copertoni, scatoloni, l’anta di una porta, lastre di vetro, batterie di auto, una valigia, tubi di amianto, guaine di gomma, elettrodomestici. E poi ancora pezzi di plastica, bottiglie di vetro e lattine. I volontari si sono poi spostati al parcheggio Le Bocchette, trovando anche in quel caso una situazione «da mani nei capelli». L’intervento, che fa seguito alla segnalazione di alcuni cittadini, si è reso necessario visti i molti oggetti abbandonati: imballaggi per il cibo, bottigliette e scatolette, confezioni e sacchetti, brick e lattine di thè, borracce, mascherine, tergicristalli, pacchetti di sigarette, un mini calcio balilla, un fornello da campo, scarpe e indumenti. Persino qualche siringa. I rifiuti ostruivano zanelle e fossi a bordo strada, ma la vegetazione – cresciuta a dismisura in questo periodo – ne rendeva complicata la localizzazione. Un disagio non da poco, soprattutto nei periodi di sfalcio dell’erba. Una volta tritati, infatti, è impossibile separarli e raccoglierli (un potenziale pericolo per gli operatori addetti al servizio di pulizia). «Purtroppo non siamo riusciti a completare il lavoro in una sola mattinata, ma ci stiamo già organizzando per effettuare una seconda iniziativa e dare un po’ di lustro alla riviera in vista della stagione balneare», spiegano i volontari dell’associazione.

E sempre domenica Legambiente si è buttata su “spiagge puli”: una cinquantina di volontari hanno ripulito da plastica e ogni tipo di rifiuti lo sterrato della Lecciona e le pedane di legno che portano alla spiaggia. Tra i "reperti" da segnalare ci sono state le solite biciclette, un paio, e un'enorme tanica di plastica.

Nel frattempo un'altra squadra di volontari ha sostituito una decina di cartelli informativi, danneggiati dal tempo, che informano sui comportamenti da tenere all'interno della riserva naturale per non danneggiarne l'ecosistema. Nella seconda parte della mattina una guida ambientale ha accompagnato in una breve ma interessantissima escursione i partecipanti all'iniziativa a visitare lo splendido, ma fragile ambiente dunale, un vero scrigno di biodiversità.

«Un grande ringraziamento a tutti i i volontari, vi aspettiamo per la prossima iniziativa», dicono dall’associazione. —

G.N.

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